Guida e alcol: il binomio mortale.

Un terzo degli incidenti stradali mortali sono causati dallo stato di ebbrezza dei guidatori. Le vittime di questi incidenti stradali sono principalmente i giovani. A molti giovani piace uscire la sera con i propri amici facendo spesso uso di alcool, creando così in strada un binomio mortale, ovvero, guida e alcool. Molte persone non tengono conto del fatto della gravità di queste azioni e, pur essendo ubriachi, si mettono alla guida. Nel miglior dei casi non succede niente, ma, nel peggior dei casi, questa situazione può portare alla morte. Infatti basta una minima distrazione per scatenare un incidente. Per di più è molto pericolosa l’alta velocità che rappresenta la causa principale di incidenti stradali. È venuto fuori da alcuni studi che lo stato d’ebbrezza abbassa il livello di attenzione, il campo visivo diminuisce e i riflessi sono rallentati. Si è scoperto inoltre che il guidatore non percepisce questi tre cambiamenti causati dall’ebbrezza. Il 52% delle persone allo stato di ebbrezza causano un incidente stradale. L’alcool inoltre porta l’individuo a sopravalutare le proprie abilità e di conseguenza ad affrontare rischi che, in condizioni normali, non sarebbe disposto a correre. Assumendo piccole dosi di alcool il guidatore è ancora in uno stato mentale “sano” ma non si rende conto del rischio che può correre andando in strada perché si riduce la capacità di critica e di giudizio. Lo stato negli ultimi anni ha messo in atto delle leggi che hanno leggermente ridotto gli incidenti stradali causati dallo stato di ebbrezza. Ad esempio, si possono infatti notare il diminuire degli incidenti stradali nel corso degli anni a Verona:
Incidenti Morti Prognosi riservata Feriti
2010 2.182 21 e 1 malore 72 1.620
2009 2.283 13 75 1.925
2008 2.310 15 69 1.966
2007 2.363 17 48 2.137
2006 2.319 23 49 2.098
Nel 2011 ( fino al 25 dicembre ) si sono inoltre verificati:
• 2.023 incidenti
• 47 feriti gravi
• 16 decessi
Il tasso di mortalità per incidente stradale in Italia è pari a 95 morti ogni milione di abitanti, che è quasi il doppio delle morti che si verificano in paesi come Olanda, Gran Bretagna e Svezia. I conducenti più colpiti dagli incidenti stradali appartengono alla fascia di età tra i 25 e i 29 anni e tra i 30-34 anni. Invece, la mortalità è molto elevata tra i conducenti appartenenti alla fascia di età tra i 21-24 anni. Infatti, i giovani tra i 20 e i 24 anni sono la classe di età più interessata dal consumo di alcolici fuori pasto, seguiti da quelli tra i 25 e 29 anni. C’è inoltre da tener conto dell’abuso di alcool determinato da due fattori: la crisi educativa e culturale e, l’importanza di uno stile di vita sobrio. Infatti sono i giovani che abusano principalmente dell’abuso di alcolici a causa della mancata educazione da parte dei genitori. Quindi è meglio bere di meno invece di morire.
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4 Commenti 







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semola
Buon lavoro!
cecilia97
Grazie a tutti, anche per i consigli ;)
chiccas
bello lungo è il tuo articolo!! forse dovevi inserirci meno dati statistci.
emily97
Bello! Anche se a volte è un po’ confuso. L’articolo è interessante ma lungo.=)