Un caldo sorriso nel bianco

..I bambini che giocano con la neve , i ragazzi intenti a fare i pupazzi di neve , il paesaggio innevato e tutto intorno il bianco candore della neve. Guardando questo paesaggio con più attenzione, non con gli occhi di un bambino,ma con quelli di un serio adulto si vede un’altra faccia di questo paesaggio. Quella faccia che vede le vie ghiacciate, le case senza luce ed elettricità, le macchine bloccate per strada e le persone che non possono uscire di casa per comperare i beni di prima necessità. Questo secondo aspetto,risulta sicuramente meno bello del primo,ma allo stesso tempo è sicuramente più reale. Una realtà più vicina alla nostra di questa,nei giorni scorsi non c’è stata; le strade e le persone erano bloccate dal troppo freddo e dalla troppa neve. Non si poteva uscire,né tantomeno giocare con la neve o fare i pupazzi. L’unica cosa rimasta invariata è stato il paesaggio,un paesaggio bianco,dove in questi giorni di freddo inverno,è spuntato un cuore,che ha riscaldato la gente che ha vissuto dei disagi per colpa della neve. Non parlo di me, personalmente nella mia città questo disagio non si è dimostrato con irruenza e non sto parlando nemmeno di quelle persone che vivono in Russia o nei Paesi Bassi, paesi tuttavia abituati a quel clima, sto parlando delle persone che vivono in Italia che nel nord, ma anche nel mio più vicino Sud, che sono state costrette a serrarsi in casa per via del giacchio e della neve.In situazioni più drammatiche,le persone sono state anche costrette a rimanere senza elettricità e beni primari per giorni, o ancora peggio, hanno visto crollare i tetti delle loro casa per il peso della neve che si era accumulato. Queste persone,però hanno avuto la relativa ‘fortuna’,di non essere lasciati soli e abbandonati al loro triste destino, anzi sono stati aiutati da volontari ,associazioni e dall’esercito (non di certo dal presidente o dai capi di Stato!) che hanno messo a repentaglio la loro stessa vita per fornire ciò che mancava a queste persone : cibo, luce , tetti riparati , ma soprattutto AMORE. Sì,sapere che qualcuno ti dimostra amore e affetto anche senza conoscerti e non sentirsi soli e abbandonati,ha portato conforto e sorrisi nel bianco della neve. Se però dobbiamo guardare in faccia la realtà,le persone bisognose di aiuto ci sono sempre state e allora mi chiedo :”Perché aspettare che accadano queste cose per intervenire?Non è possibile prevenire anziché curare?E’ stato davvero necessario mettere in ginocchio l’Italia prima di mostratre un pò di solidarietà?”.
Anche se non mi ritengo una persona importante, nel mio piccolo porgo i miei ringraziamenti e la mia ammirazione ai volontari,eroi di tutti i giorni che senza chiedere nulla in cambio,hanno aiutato la gente pur rischiando la vita nella neve. Già,la neve,così amata dai bambini e dai ragazzi,neve che ha sempre riscaldato con il suo candore il cuore di molti, ha portato enormi problemi e al contrario degli altri anni,la gente sperava che smettesse e non che continuasse. Ma in questi giorni,che la neve affianca ancora le giornate di molte persone, sono sicura che non si sentiranno più così soli e disperati grazie al prezioso aiuto dei volontari e della gente comune, gente che più degli altri ha dimostrato di avere un cuore.. Forse non saranno i piccoli gesti comuni a risolvere gli immensi problemi dell’umanità, ma sicuramente è stato bello vedere che il caldo calore umano ha battutto le frontiere causate dal freddo della neve e se tutti dimostrassero di avere un cuore come il loro, il mondo sarebbe un posto migliore per tutti, e se davvero, tutti donassero un po’ del loro tempo e impegno agli altri riusciremmo a scoprire cos’è veramente la solidarietà, senza rimanere sempre dell’idea che si fa un gesto solo per riceverne un altro in cambio.
Rossana
Devi effettuare l'accesso
per commentare questo articolo.
Accedi al tuo account personale,
oppure registrati.
36 Commenti 







Leggi tutti gli altri temi







liceale
Complimenti, un’inchiesta bellissima, ricca di informazioni e particolare. Brava continua così.