Consigli utili a chi è disoccupato

  • nick3
  • Istituto: Antonio Genovesi (Via Principessa Sichelgaita 12/A)
  • Città: SALERNO
  • Redazione:

Chi è in cerca di lavoro, si sa, affronta almeno due colloqui al giorno. Non scoraggiatevi se ne avete già affrontato centotredici, senza risultati. Se seguirete i miei consigli, forse il prossimo sarà l’ultimo. Innanzitutto curate l’abbigliamento. Giacca e cravatta obbligatorie. Non vi venga in mente di presentarvi in maglione e jeans, pena il sospetto di comunismo e di terrorismo. Attenti al colore. Siate sobri ed eleganti, ma non troppo. Bene una giacca di velluto verde, con riflessi di palude. Evitate in ogni caso i colori chiari, solari. Meglio il grigio e il blu scuro. Il lavoro, specie se fisso, è una cosa triste e monotona. Adeguatevi subito. Dovete dare l’impressione della serietà e dell’affidabilità. Quindi colori spenti e aspetto affamato da professore di scuola media , mai lo stile intellettuale che è sovversivo. Attenti anche ai profumi. Il datore di lavoro vi vuole sudati, maschi, secchi. Passiamo alle domande. Per favore rispondete in inglese. Se vi chiamate Nicola, dite di chiamarvi Nick. Fa molto America. Nicola fa solo Sud. Dopo le prime domande di rito, state in guardia a quelle che seguiranno, perché sono dei trabocchetti. Vi chiederemmo cosa ne pensate dell’art.18, rispondete senza esitazioni, con le stesse parole di Monti. “ Ha rovinato l’Italia e impedisce la crescita”. Alla domanda che cosa ne pensate della mobilità, mostratevi felici. Nel lavoro come nella vita bisogna rinnovarsi, cambiare. Senza mobilità, un lavoratore si spegne. Anzi dichiarate che siete favorevoli anche ad un po’ di cassa integrazione, per riflettere sulla vita e sulla morte. Poi sarete più pronti a tornare a lavorare. E se c’è il posto, bene. Se no meglio. Ricomincerete tutto da zero, di nuovo, the road, ( ricordatevi dell’inglese); c’è tanta possibilità di occupazione in Italia, e poi c’è l’Australia, l’avventura, siete giovani. Via è bello cambiare. Mostrate che in borsa avete già il sacco a pelo. Evitate nel colloquio di pronunciare le parole sindacato, sciopero, assemblea. Piuttosto intonate di tanto in tanto l’inno di Mameli con mano appoggiata al petto. Alla fine del colloquio non scambiate il sorriso per assunzione. Ma con i miei consigli….. prima o poi.

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3 Commenti
  • mine

    molto bello e originale bravo

  • loollo96

    molto carino. Ti sei meritato a pieno l’I-pad!!

  • linguanti

    bello…mi è piaciuto molto in modo in cui hai dato i consigli :D

 

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