DISOCCUPAZIONE :VIOLAZIONE DEL PRIMO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE text

La disoccupazione ha conquistato cifre davvero esorbitanti, il tasso di disoccupazione raggiunge quota 9.2%. I giovani sono i più penalizzati da questo fenomeno . A gennaio il tasso di disoccupazione giovanile, ovvero l’incidenza dei 15-24enni disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, e’ al 31,1%, in rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto a dicembre 2011 e di 2,6 punti su base annua. Lo rileva l’Istat in base a stime provvisorie. La disoccupazione giovanile viaggia oltre il 30% ormai da 5 mesi. Questi dati fanno davvero riflettere.
Ma come mai in Italia il mondo del lavoro è ingessato?
Il motivo principale dell’altissimo tasso di disoccupazione è la concorrenza della mano d’ opera orientale soprattutto cinese nonché della delocalizzazione, basti pensare che un lavoratore italiano percepisce all’incirca 1200 euro al mese ,con i vari giorni di ferie;mentre un lavoratore cinese percepisce solamente 150 euro al mese per non parlare dei giorni di malattia inesistenti e dei luoghi adibiti al lavoro davvero terrificanti. Per riprenderci il lavoro dovremmo diventare anche noi schiavi delle multinazionali e sottostare a una vera e propria dittatura in cui non esistono diritti. Oggi giorno come si potrebbe vivere con 150 euro al mese ? La Cina è ormai una tigre che avanza e fermarla non sarà facile semmai possibile,un lavoratore italiano non può seguire certo i ritmi di uno cinese,12 ore di lavoro,stipendi miserissimi,condizioni igieniche lavorative pessime e inoltre giorni di ferie inesistenti. Ma chi ci guadagna ?
Le vere approfittatrici della situazione sono le aziende,sfruttatrici professioniste in questo settore. Potremmo parlare di un doppio guadagno da parte loro,esse pagano la mano d’opera a prezzi stracciati e il prodotto ottenuto viene venduto a cifre molto elevate sullo stesso mercato a cui è stato strappato il lavoro .Pensate a tanti capi firmati che vengono prodotti in Cina e venduti a prezzi da capogiro. Le aziende continuano ad arricchirsi e i poveri siamo sempre noi lavoratori, piove sempre sul bagnato.
Il mondo ruota ancora sul nepotismo,il figlio del medico è un medico ,il figlio del notaio è un notaio. Questa società marcia non lascia spazio ai meritevoli ma solo ai raccomandati, per questo motivo tanti professionisti sono dei veri e propri incompetenti e non meritano di ricoprire cariche prestigiose. I giovani laureati sono costretti a scappare dall’Italia perché dopo anni di fatica e sacrificio si ritrovano a mani vuote con un affitto da pagare e una lavoro da trovare. La ciliegia sulla torta sono le belle critiche dei nostri politici che definiscono sfigati chi si laurea a 28 anni . Non sono i giovani i pigroni ma è il mondo del lavoro rinchiuso in una casta impenetrabile. Guardate un po’ i nostri ministri e politici,uno più vecchio dell’altro. La classe dirigente è vecchia e una ventata di innovazione e freschezza sarebbe molto gradita in questo Paese che va a rotoli. I politici sono pronti a criticare e a giudicare dalla loro sfarzosa e comoda poltrona , io li inviterei a lasciare il loro castello dorato ed a comprendere la realtà della popolazione italiana,una realtà davvero insostenibile.
La disoccupazione può essere abbattuta, ma siamo sicuri che i piani alti vogliano davvero abolirla? D’altronde guadagnare senza spesa è una bella prospettiva per le multinazionali.