Quante volte, dopo aver sentito di incidenti mortali o di superstiti che restano gravemente menomati, pensiamo “.. a me queste cose non succedono perchè sono prudente..” Forse pensava così anche il mio amico Andrea, promessa dell’atletica leggera della squadra podistica del campione Bordin, quella sera d’estate del 1988, quando un banale incidente in motorino fermò per sempre i suoi sogni : lesione della settima vertebra cervicale e conseguente perdita dell’uso delle gambe e in parte delle mani.Questo però non fermò la sua voglia di vivere: dopo i primi tempi di abbattimento, con la sua grande volontà, e con l’aiuto speciale della sua famiglia e dei suoi amici, Andrea è rinato come un vulcano di idee, di nuovi orizzonti e iniziative. Ha trovato una grande passione per la musica, scrivendo anche testi; ha scritto un libro di poesie che in versi raccontano i suoi stati d’animo, oltre la sua vita e le sue esperienze dopo l’incidente. Nel 1995 si è sposato e nel 2002 con immensa gioia è diventato papà di una bambina. Amante dello sport, non potendo più gareggiare con le gambe, l’ha fatto con la handbike. Infatti, nel 2000, si è “innamorato” come dice lui, di una ” bici a mano” e dal 2002 fa parte della squadra di handbike con la quale ha accumulato un consistente numero di medaglie per gli ottimi risultati raggiunti: un bronzo ai mondiali nel 2007 e un secondo posto ai campionati europei del 2014. Questo ragazzo, che trasmette gioia ed entusiasmo, partecipa a varie iniziative delle scuole (è stato anche nella mia, Liceo Scientifico A. Messedaglia di Verona) e, negli incontri dedicati alla sicurezza stradale, porta la sua testimonianza, dall’incubo di una vita spezzata alla rinascita di una nuova vita, apprezzabile anche da una sedia a rotelle. Perciò posso dire che, come Lorenzo, anche Andrea è riuscito a realizzare i suoi sogni, a trovare la serenità e, come scrive nel suo libro, “non è detto che chi arriva ultimo abbia fatto meno fatica del primo, l’importante è provarci sempre e comunque… e l’importante è essere atleta di positività”. Tante pagine ci vorrebbero per scrivere quanto è riuscito fare Andrea, ma queste poche righe possono bastare per far capire quanto è GRANDE questo mio amico.

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