gemmina

Istituto: Lorenzo Costa (Piazza Giuseppe Verdi 15)

Città: LA SPEZIA

Redazione: IdealMente

Com’esuli pensieri

Com'esuli pensieri
Irrazionali. Inutile convincersi del contrario, cercare di affrontarle con la logica: le paure possono solo essere dissipate, riconosciute nella loro consistenza di nebbia. Accettare che facciano parte della vita che respiriamo, dell'aria, delle nostre giornate, dei nostri pensieri, dei nostri obiettivi. Respirarle può significare allora metabolizzarle, scioglierle in noi. Non possiamo proteggerci dietro a scudi di indifferenza o inconsapevolezza. Almeno per quanto mi riguarda. Perché al di là delle paure storico-politiche del momento, ci sono le paure ataviche che si manifestano nella loro multiformità in ognuno di noi, oltre alle nostre personali, di carattere e di vita. Io ho paura di perdermi, lo riconosco. Ho paura di perdermi nel mancare dei miei punti di riferimento, ho paura di perdere le persone che riempiono la mia vita, che la reggono, ho paura di scoprirmi diversa da come sono, ho paura di non sapere più distinguere quello che reputo importante, di ritrovarmi un giorno rassegnata all'impotenza, stanca, insoddisfatta, indifferente a tutto e tutti. Ho paura di non riuscire più a scorgere la bellezza e la luce. Di non rabbrividire più per un tramonto, una carezza, uno sguardo; di non sentirmi parte, partecipe, e disinteressarmi di quello che accade intorno a me. Ho paura di non essere più capace di stabilire uno scambio, di trasmettere la forza di un sorriso, di trovare l'energia per l'altro. Ho paura di non voler più vedere il bene, di non saperlo riconoscere, di rinchiudermi dietro a spine di diffidenza. Ho paura di scoprirmi delusa, amareggiata, ferita. Ho paura di arrendermi, di non saper più sperare. E temendo tutto questo, mi impedisco di cedervi. Mi sento ancora più intensamente presente. Le paure fanno parte del mio cielo, "com'esuli pensieri nel vespero migrar".