mattiatoto99

Istituto: Polo della Val Boite (Via Dei Campi 2)

Città: CORTINA D AMPEZZO

Redazione: anpezo hayden tirol

CERVELLI IN FUGA

CERVELLI IN FUGA
Sempre più giovani e laureati, decidono di lasciare l'Italia per trasferirsi all'estero, non perché non amano il loro paese, ma perché qui da noi c'è poco lavoro e il guadagno è molto basso. Abbandonano l'Italia per trovare un'occupazione e per svolgere un'attività per la quale hanno studiato tanti anni. Quando parliamo di “cervelli in fuga”, è interessante la storia di Sabina Berretta, una ricercatrice che ha lavorato 5 anni in Italia senza stipendio che pur di rimanere nel suo paese avrebbe fatto qualsiasi lavoro. La ricercatrice ha fatto domanda come bidella presso la facoltà, ma visto che è stata rifiutata, ha deciso di partire per l'America ed ora lavora a Harvard ed è una fra le migliori specialiste in neurologia al mondo. Le stime dicono che ogni anno 3.000 ricercatori abbandonano l'Italia, e questa è una cosa veramente brutta per un paese. I giovani in Italia vengono preparati bene, basti vedere le eccellenze che abbiamo in giro per il mondo, ma dopo la laurea non trovano lavoro e sono costretti ad andare all'estero, ma cosa ancor più grave è che non vengono trattenuti da nessuno per rimanere. Chissà se quando noi giovani avremmo finito il percorso di studi vorremmo rimanere qui in Italia, ma visto come va adesso per avere un'opportunità o per cercare di realizzare i propri sogni, penso che gran parte di noi decida di partire. Andare a lavorare all'estero è sempre un'esperienza positiva per la persona perché si incontrano nuove realtà e questo spalanca la mente.