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Istituto: D. Borrelli (PIAZZA UMBERTO I 15)

Città: SANTA SEVERINA

Redazione: Sophia

L’Italia non è un paese per vecchi (né per giovani)

L’Italia non è un paese per vecchi (né per giovani)
Giuseppina Fattori, 95 anni, ha come unico desiderio quello di morire dove è vissuta per tutta una vita, a San Martino di Fiastra (Macerata). Il paese lo scorso anno ha però subito un terremoto di magnitudo 5,9 e ad oggi non si tornati ancora alla normalità. Giuseppina più di tutti: aveva già vissuto il terremoto del 1997 e aveva acquistato un container, nel quale ha abitato nel periodo immediatamente successivo al terremoto dello scorso ottobre. Compresa la ferma volontà della donna nel non abbandonare Fiastra, le figlie hanno deciso di farle costruire una casetta in legno, dopo aver effettuato l’iter che la mettesse in regola (perizia geologica asseverata, giusta distanza dalla sede stradale, autorizzazione della Comunità montana ecc…), considerato il fatto che per una casa in muratura si sarebbero dovuti aspettare fino ad 8 mesi. I Cc forestali hanno inoltrato però un esposto al comune e il sindaco ha firmato un’ordinanza di sospensione dei lavori. Nei prossimi giorni si procederà al sequestro e Giuseppina Fattori, l’inarrestabile nonnina di Fiastra, dovrà abbandonare casa sua. La simbolica vicenda della signora Giuseppina è uno spunto di riflessione innanzitutto sul rapporto burocrazia-cittadini, soprattutto se anziani. Si parla tanto di snellire la burocrazia, di quanto appesantisca il regolare svolgimento anche delle operazioni più semplici per il cittadino. Immaginiamo quanto possa essere difficile per un anziano fare i conti con la burocrazia, comprendere l’utilità – se ancora di utilità possiamo parlare quando non sembra esserci un briciolo di buon senso – delle perizie e delle autorizzazioni. Immedesimiamoci nei panni di una donna molto anziana il cui unico desiderio è vivere dove ha sempre vissuto, dove ha cresciuto le figlie, dove ha amato suo marito Rino e dove lo ha visto morire. Non riconoscerle il diritto di vivere in condizioni dignitose in una casetta di legno piuttosto che in un container senza luce né acqua per tener contro delle postille burocratiche è ridicolo e inumano. L’Italia è un paese di vecchi, sempre più alta è l’aspettativa di vita, ma non è un paese per vecchi. Non è neanche un paese per giovani a dirla tutta. In casi in cui più che una corretta amministrazione che tenga conto di tutte le clausole occorrerebbe solo un po’ di buon senso ecco che la burocrazia non è più disposta a chiudere un occhio, a fare un favore all’amico di turno. Ecco che l’Italia non è nemmeno un paese per vecchi, è un paese in cui una 95enne viene sfrattata perché ama il suo paese e vuole restare e un 25enne preferisce espatriare perché nessuno gli ha insegnato ad amare così tanto le sue radici.