silvia2510

Istituto: G. B. Quadri (Via Giosue' Carducci 17)

Città: VICENZA

Redazione: NNP porcupines

EXIT►

EXIT►
“La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso. La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le strategie.” Queste parole di Albert Einstein ci dicono che c'è sempre una speranza, ... una “rinascita” verso una vita decisamente migliore, sia per se stessi che per la comunità, lieta di accogliere il cambiamento da sfruttare a proprio vantaggio. Bisogna saper estrapolare il bene dal male. Ma in Italia… In Italia, no. È diverso. Pur essendo iniziata nel 2008, la nostra “crisi”, dopo quasi dieci anni, non sembra essere affatto cambiata. Nessuno ha migliorato la mancanza di liquidità causata dalle banche o i problemi fiscali o la burocrazia. O, almeno, ... tante sono state le idee, ma nemmeno un fatto concreto. Parole al vento dei politici solo per avere il consenso del popolo e, di conseguenza, arricchirsi… E c'è chi fortunatamente se ne è accorto e si è rifiutato di stare al loro gioco. Queste persone costituiscono gran parte di coloro che hanno voluto cambiare Paese, poiché il loro non rispecchiava affatto le attese o non accettava le idee che proponevano per sviluppare i loro interessi. Tralasciando il problema della disoccupazione, i cui dati mostrano quest'anno un aumento dello 0,3% degli occupati (impressionante, vero?), in Italia le condizioni lavorative sono poco favorevoli da ogni prospettiva, iniziando da un guadagno troppo basso, alle possibilità sempre maggiori di trovare lavoro in carriere di scarso spessore. Un chiaro esempio di ciò è costituito da quegli studenti appena laureati, costretti a lavorare come camerieri in Fast Food pur di guadagnare qualcosa. Anni di sacrifici per portare a casa un panino o, ben che vada, tenere i conti in cassa. È questa ormai la cruda realtà. Spesso ci si scherza a riguardo, ma c'è solo da disperarsi. Ecco, allora, la valida alternativa: emigrare all'estero. Un paradiso in confronto all'Italia ... non esiste un posto fisso, una meta precisa. Basta andarsene! Trovare un lavoro che soddisfi le mie aspettative e che mi permetta di vivere la vita che ho sempre sognato. O almeno è quello che notiamo a primo impatto nei film americani, ad esempio, … dove sembra tutto così irreale, per quanto bello sembra: ville con piscine, lavori con stipendi da migliaia di dollari al mese… Ma la soddisfazione non è solo economica. Ci sono culture, tradizioni, paesaggi totalmente diversi, che attirano ... e, a testimoniare ciò che dico, ci sono anche pensionati italiani che, volendo godersi gli ultimi anni in tranquillità e felicità, iniziano nuove vite o viaggi in altri Paesi. Non c'è assolutamente da meravigliarsi che gli italiani vogliano emigrare. Perché no? Ognuno è libero di fare ciò che vuole ... e questo lo sanno benissimo i politici italiani, che non fanno nulla per portare le stesse situazioni favorevoli in Italia. Noi abbiamo bisogno di meglio; abbiamo bisogno di sentirci liberi e soddisfatti. E il progresso ha fatto in modo di dotarci di un potenziale, di farci accorgere di cosa sia giusto, o sbagliato, fare nella nostra vita. Vogliamo ribellarci agli ostacoli che ci vengono posti davanti e dire NO ai lavori a cui non siamo orgogliosi e fieri di prendere parte. Prendere il primo volo o il treno verso quella nuova porta della nostra esistenza e spalancarla, senza voltarsi indietro ... perché è questo che voglio per me.