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Istituto: S. Pizzi (Piazza Umberto I)

Città: CAPUA

Redazione: black4

Sui Social Network in compagnia

Sui Social Network in compagnia
E' attraverso l'evoluzione tecnologica, avvenuta negli ultimi decenni, che nascono nuove forme di comunicazione: i social network, servizi informatici online che consentono agli utenti di condividere: testi, immagini, video, audio e di interagire tra di loro. Coloro che hanno contribuito alla creazione di reti sociali come Facebook, Napster, Twitter, sono: Zuckerberg, Parker, Williams. Questi ultimi sostenevano, inizialmente, che le loro invenzioni fossero utili come mezzi di informazione e comunicazione, ma, purtroppo, con il passare del tempo, e a causa del cattivo uso, sono diventati dei veri e propri "mostri di Frankenstein". Tra i social elencati il più utilizzato è Facebook, che conta circa 2 milioni di iscritti mensili e su cui, soprattutto i giovani, trascorrono almeno 6,9 ore alla settimana, provocando, così, ansia, malumore, irritabilità, senso di competitività e, soprattutto, la diffusione del fenomeno del cyberbullismo, consistente in minacce e offese virtuali, le quali sfociano, a volte, nel suicidio. Per un giovane, oggi, non conoscere o non utilizzare i social network può divenire una forma di emarginazione sociale e culturale. E’ opportuno, quindi, che le istituzioni formative e giuridiche si attivino affinché possano aiutare i giovani a saper gestire questi nuovi mezzi di comunicazione, di cui non se ne può far a meno perché sarebbe anacronistico non usarli. La scuola deve aiutare gli alunni e le famiglie di questi a capire che i social network sono un grande aiuto ma anche un grande pericolo, per cui i genitori devono essere vigili e devono educare i propri figli a saper essere liberi e non schiavi di Facebook, Instagram, Napster e Twitter. Quattro principi che le diverse agenzie formative quali: la scuola, le istituzioni giuridiche, la Chiesa di qualsiasi confessione, devono offrire alle nuove generazioni, nel momento in cui utilizzano i social dovrebbero essere: esprimere sui social il proprio parere senza sottovalutare e sopraffare quello altrui; proporre iniziative che diminuiscano il tempo passato sui social; apprezzare l’aiuto dei social e non utilizzarlo in modo sconsiderato; condividere le esperienze fatte sui social con la famiglia o con altri referenti di fiducia.