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Istituto: F. Filelfo (Piazza Dell'Unita' 3)

Città: TOLENTINO

Redazione: COGITO ERGO SUM

LE CITTA’ DI UNA NUOVA ETICA

LE CITTA’ DI UNA NUOVA ETICA
Le città che stiamo progettando per i prossimi decenni saranno l’ambiente di sviluppo di una fusione sempre più radicata tra uomo e macchina. Per rendersi conto a quali cambiamenti andiamo incontro basta allargare lo sguardo su alcune città degli Emirati e dell’Asia. In stati come la Corea del Sud e Singapore la tecnologia assume giorno dopo giorno un ruolo sempre più decisivo nella quotidianità dei cittadini. Se si osservano le infrastrutture della città di Dubai, ad esempio, le enormi arretratezze delle vecchie democrazie occidentali sono più che evidenti. Numerose gestioni amministrative riguardanti i cittadini sono delegate ad intelligenze artificiali, perché permettono un diretto rapporto tra il singolo e la collettività rendendo la struttura più efficiente. Esiste un portale governativo del lavoro che sostiene decine di migliaia di immigrati nella ricerca di un’occupazione. I risultati sono strabilianti in termini di tempo tra richiesta ed assunzione, considerato anche che il 90% della popolazione sono persone che si trasferiscono da altri paesi. “Saad”, che significa “felicità”, è una chat di AI in grado di apprendere dalle conversazioni con utenti per consigliare a chi vuol aprire o migliorare le proprie attività in relazione alle esigenze ed alle preferenze direttamente espresse dai cittadini, semplificando inoltre in maniera significativa la burocrazia. In ogni angolo delle strade sono presenti telecamere capaci di associare migliaia di volti alle rispettive identità in frazioni di secondi, così da monitorare i comportamenti di ogni singolo individuo in tempo reale. Questi dati, applicati per esempio al traffico stradale, prevedono possibili incidenti riducendone drasticamente il numero e permettono di individuare in base ai traffici quali sono le migliori posizioni per uffici o servizi. Persino la polizia ed il servizio d’ordine sono basati su tecnologie di intelligenza artificiale: tramite un’app sul telefonino è possibile denunciare in modo anonimo qualsiasi crimine, anche un parcheggio in doppia fila tramite una foto, permettendo interventi tempestivi. La sicurezza dei cittadini è elevatissima, così come la qualità di molte altre agevolazioni che nascono da interazioni di tecnologie digitali con infrastrutture e trasporti. Nelle costruzioni vengono implementate soluzioni all’avanguardia che consentono di mantenere un sostenibile equilibrio tra la migliore esperienza per l’utente ed il minimo impatto ambientale. I provvedimenti ecologici sono ormai indispensabili nella progettazione di città moderne e si configurano come una vera e propria frontiera tecnologica. Grattacieli, case e linee di trasporto vengono pensati per essere autosostenibili e la costruzione di grandi aree verdi o di giardini verticali stanno diventando un must dell’urbanistica. Il tutto permesso da enormi investimenti nella ricerca e nello sviluppo, che porteranno presto ad una nuova concezione di ambiente cittadino: le città dei dati. Nella cultura araba, e in molte altre asiatiche quali ad esempio quella giapponese o coreana, le questioni etiche sono sensibilmente percepite come secondarie rispetto ai vantaggi economici e politici che l’innovazione può portare. L’intera comunità asseconda lo stato nel beneficiare dei propri dati in virtù di miglioramenti, ed è proprio questa profonda fiducia tra popolo e potere che dà vita ad un nuovo modello di società. Nei paesi occidentali una tale cessione appare impensabile per quanto è forte il sentimento di un presunto valore individuale. Le tradizioni culturali che da sempre hanno contraddistinto le civiltà del vecchio mondo sono le stesse che oggi lo costringono ad una inferiorità complessiva nel panorama mondiale dell’economia. Mentre a Dubai si pensa a capsule che trasportano persone a mille chilometri orari e i cittadini possono contare su un ministro alla felicità, in Italia sono all’ordine del giorno incidenti ferroviari e la diffusione di un malcontento popolare. Quindi le città del futuro saranno le città di una nuova etica, rifondata su misura di un progresso necessario e inarrestabile.