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Istituto: Soverato Liceo Scientifico A.guarasci (VIA AMIRANTE)

Città: SOVERATO

Redazione: Il giornalino di Gianburrasca

Emoji e comunicazione

Emoji e comunicazione
Fin dalla sua comparsa sulla terra, l’uomo ha avuto l’esigenza di comunicare per esprimere sentimenti, stati d’animo, pensieri. La storia ci insegna che i nostri antenati, non avendo ancora acquisito la capacità di parlare, avevano trovato nell’uso del linguaggio del corpo un modo molto semplice per poter comunicare. Da questo ne è derivata successivamente la necessità di raffigurare i gesti del corpo allo scopo di condividere le emozioni. Dunque, possiamo dire che l’uso delle emoticon ai nostri giorni non costituisce un “nuovo modo di scrivere”; al contrario, penso che questo fattore sia il frutto di una lenta evoluzione del più antico linguaggio dell’uomo, comparso su questa terra migliaia di anni fa. Ciò nonostante, spesso risulta difficile comprendere questo “linguaggio alternativo”, effetto di una falsa interpretazione delle emoji. La conseguenza è una scorretta comunicazione. Fatto sta che il sempre più grande desiderio di voler comunicare in maniera del tutto semplice e veloce, incentivato dal continuo sviluppo delle nuove tecnologie e dei “mass media”, ha causato un notevole crollo dell’uso della scrittura. Non si tratta solo di emoticon, ma di tante altre innovazioni (quali il messaggio vocale, la videochiamata…) che hanno contribuito al forte declino della scrittura la quale si è sempre rivelata da sempre il metodo di comunicazione più efficace e sicuro. L’uso delle emoji è da considerarsi efficace; necessita, però, un corretto dosaggio nell’uso, tale da non creare incongruenze nella comunicazione.