ilatri

Istituto: F. Bottazzi (Via Principe Di Napoli 1)

Città: CASARANO

Redazione:

Emoticon vs scrittura (di Roberta Malagnino 4ASS)

Emoticon vs scrittura (di Roberta Malagnino 4ASS)
Gli emoticon, nati negli anni ’90, significano “emozione e icona” ovvero "immagine che esprime emozioni"; si tratta di espressioni simboliche che inizialmente sono state combinate con alcuni caratteri come parentesi, due punti, punto e virgola, ecc.. e che sono state usate per la prima volta negli sms per esprimere il proprio stato d’animo. Ora gli emoticon sono diventati vere e proprie faccine che si trovano in tutte le nostre tastiere del telefono e che vengono usate per arricchire un messaggio o semplicemente per sostituire una parola. Anche i social come Facebook hanno aggiunto le reazioni “a faccina” per esprimere se il contenuto di un post ci è piaciuto o meno. Si pensa che usare gli emoticon sia giusto perché questi comunicano, in modo immediato, un concetto insieme ad uno stato d’animo, ma non si considera che possono influenzare negativamente la nostra capacità di scrivere bene. Oggi difficilmente inviamo messaggi privi di questi simboli perché gli emoticon hanno cambiato il nostro modo di comunicare, e se qualche hanno fa venivano usati per esprimere solo “gioia, felicità, tristezza” , ora invece contengono molti significati diversi e complessi. Anche le faccine ora precisano la differenza tra le persone, come gli emoticon relativi alle diverse etnie e religioni, senza dimenticarsi delle faccine delle famiglie “arcobaleno”. Tutto questo porta, però, ad una conversazione più superficiale, a volte in grado di semplificare e sminuire le proprie emozioni e soprattutto di ridurre le possibilità espressive della scrittura.