Buongiorno ragazzi,

 

cominciamo la settimana con una nuova curiosità che potrà esservi utile come ripasso di grammatica. Come saprete la lingua italiana, e in particolare la sua grammatica, è tra le più difficili al mondo. Per questo può capitare che anche tra i madrelingua si verifichino errori di comprensione dati dall’uso inappropriato delle parole.

 

Un esempio, in questo caso, è l’utilizzo del “piuttosto che”. L’utilizzo improprio di questa locuzione non viene commesso solo da persone comuni ma anche da conduttori tv, giornalisti, politici ecc. Tanto che ormai quasi nessuno ci fa più caso.

 

“Piuttosto che” è un locuzione che ha valore avversativo, contrapponendo cioè una sorta di preferenza a un elemento della frase piuttosto che a un altro, sostituendolo. Altre congiunzioni simili sono “invece di”, “anziché”

Esempi di frasi avversative:

 

- Dammi una mano invece di starmi a guardare.

- Preferisco prendere l’aereo piuttosto che viaggiare per mare.

 

Altro valore concesso a “piuttosto che” è quello comparativo:

Es: Conviene prendere il tram piuttosto che il taxi.

 

Dunque avete capito come dovrebbe essere utilizzato il “piuttosto che?” Ci avevate mai fatto caso? Raccontateci la vostra esperienza!