Il cibo cambia continuamente, siamo passati dalla bistecca al piatto di cavallette, dalle barrette di riso soffiato a quelle fatte con le larve. È normale sperimentare nuove pietanze, poiché nessuno dice che gli insetti non possano essere buoni. C’è da specificare, però, che tutti questi nuovi pasti vengono da culture diverse, dove consumare insetti oppure carni atipiche, come quella di coccodrillo o di zebra, è una tradizione che non desta scalpore come accade in Italia, ma anche in Europa. Come però a noi può sembrare tutto questo molto strano, per la cultura Asiatica o Africana può disgustare il fatto che la gente europea mangi carne di maiale. Ormai il mondo è tutto collegato grazie ad internet e i mass media, e le notizie viaggiano, i popoli si mischiano, migrano, e portano il loro bagaglio culturale con sé e imparano nuove cose ai popoli più lontani. Questo incrementa le conoscenze come l’invenzione di nuove cose, che definisce il progresso. Sembra stranissimo sentire la notizie di uomini che mangiano hamburger fatti in laboratorio, ma quando un giorno le persone saranno più delle risorse alimentari producibili tutto questo servirà al popolo per sfamare chiunque. Quindi lo vedo sotto un aspetto positivo, poiché parliamo di progresso, inteso sia come la conoscenza di pietanze nuove (insetti, carni del safari), sia come l’invenzione di nuovi cibi, e solo le nuove conoscenze possono far evolvere l’uomo, che deve e dovrà risolvere i problemi di un mondo che è in continuo mutamento.
Leonardo Vitali

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