La creazione di nuove pietanze avviene soprattutto nelle grandi città per aumentare gli introiti all’interno dello Stato.
L’ultima trovata è quella di importare carne di zebra e di coccodrillo dallo Zimbabwe; sono pietanze inusuali, ma che iniziano a piacere, grazie soprattutto all’Expo, avvenuto a Milano nel corso dei mesi precedenti.
Inutile dire che la maggior parte degli italiani non gradisce questo tipo di sapori, forse, influenzati anche dal sapere quali animali si preparano a “degustare”.
Quindi, tutta la problematica del creare nuovi cibi, anche a base di animali mai usati prima d’ora o carni sintetiche, come ad esempio l’hamburger sintetico, ruota tutta intorno ai valori di una determinata persona: perché ci sono persone che preferiscono sapere cosa mangiano, indipendentemente dal sapore che quel determinato piatto provoca; ci sono invece persone che si limitano a mangiare, indipendentemente dall’animale o dalla sostanza che stanno ingerendo.
Certo, però, che se si va avanti di questo passo, arriveremo a mangiare altre sostanze che, in teoria, potrebbero anche risultare dannose per il nostro organismo; difatti, noi non sappiamo se con la carne di coccodrillo o con quella della zebra esistano o meno effetti collaterali, in seguito alla ‘degustazione’di queste pietanze.
Quindi la vera domanda è: Conviene davvero creare nuove pietanze, non conoscendo quello che stiamo mangiando realmente?

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