Anche grazie all’influenza di EXPO, si stanno diffondendo nuovi cibi: vermi, insetti, prodotti di laboratorio, insomma sembra quasi che ci siamo stancati di mangiare una buona pasta che ci ha sempre dato tante soddisfazioni. Questi innovativi piatti creano sconforto tra i clienti perchè spesso suscitano disgusto.
Da un lato ci sarebbe la possibilità di provare nuove pietanze, di conoscere nuovi sapori e odori di terre. Dall’altro lato ritengo che i cibi tradizionale siano importanti, perchè possono farci tornare alla mente momenti vissuti nel passato.
E’ quindi giusto inventare continuamente nuovi cibi?
La risposta ci viene fornita dalla storia: scrittori, storici e ricercatori ci offrono importanti informazioni riguardo gli usi, le caratteristiche e le mode dei nostri predecessori.Dal mangiare zuppe di farro e dure focacce ci siamo evoluti fino ad assaporare piatti innovativi tradizionali come le pizza o la pasta o addirittura piatti ‘stranieri’ come il sushi.

Ritengo quindi che, malgrado alcuni nuovi piatti siano mal visti da alcune persone , anche solo per il loro aspetto, l’ evoluzione dell’ arte culinaria debba continuare a inventare nuovi alimenti.

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