All’inizio ci cibavamo di bacche e insetti, in seguito ci siamo evoluti e abbiamo incominciato a mangiare carne cotta. Negli anni, nei secoli, nei millenni, abbiamo cambiato il nostro tipo di alimentazione in base ai frutti che la terra ci offriva. Ogni popolazione o etnia quindi ha un proprio modo di cuocere e mangiare il cibo. Ci sono tradizioni che prevedono la consumazione di insetti e animali che noi non penseremmo mai di mangiare, come accade, ad esempio per cani e gatti in alcuni stati asiatici. Basta pensare al contrario, però, per capire che non sono solo gli altri i “diversi”, ma abbiamo tutti delle stranezze, a volte anche non concepibili. In India la mucca, o meglio la “vacca”, è considerata sacra, quindi non viene mangiata; noi europei, invece, mangiamo tranquillamente la sua carne e questo dovrebbe creare delle tensioni tra gli indiani e gli europei. L’introduzione delle pietanze tipiche e non dell’Asia o altre regioni geografiche del mondo, quindi, non si deve considerare come una proposta azzardata di cibo impossibile per il nostro palato, ma si tratta solo di aprirsi alle tradizioni non europee e scoprire le potenziali specialità che ci vengono presentate. Comprensibile, comunque, che vi siano coloro che alla prospettiva di sperimentare insoliti alimenti, ne escano disgustati. Tutto questo perché in Europa abbiamo le nostre abitudini culinarie e non vediamo una prelibatezza nelle specialità straniere. Chi mangerebbe mai un cuore di serpente? Chiedetelo a chi adora la trippa!

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