Grazie ai nuovi cibi presentati all’Expo anche in Italia, tra i nostri alimenti, dovremmo abituarci ad inserire insetti , carene di zebra, bocconcini di coccodrillo e molte altre prelibatezze. Molti pensano che questa tipologia di nutrimento non sia necessaria avendo, per nostra fortuna, grande disponibilità di cibo; molte volte anche troppo. Infatti noi occidentali non capiamo quanto il mondo abbia bisogno di introdurre nuovi “alimenti”, che potranno essere fonte di sostentamento per molte persone, riducendo così l’elevato indice di mortalità presente in molti paesi sottosviluppati.
In ragione di ciò, dovremmo essere aperti alle novità, provando anche questi nuove fonti di sostentamento, visto che in esse sono presenti i carboidrati, le vitamine e le proteine che tutti noi dovremmo assumere. Come sostiene l’inventore della prima barretta a base di larve, molto spesso siamo condizionati dalla nostra cultura che ci porta a “ripudiare” gli insetti, fonte di vita per molti Paesi. Quasi nessuno, infatti, sa che i batteri, contenuti nelle cavallette, sono inferiori rispetto a quelli contenuti nei gamberi, ma, nonostante ciò, noi preferiamo questi ultimi perché siamo abituati a mangiarli fin da piccoli.
A mio parere penso che questo sia il nuovo nutrimento del domani. Noi, che viviamo in un Paese in cui siamo abituati a buttar via il cibo avanzato, dovremmo seriamente tenere in debito conto che, in un prossimo futuro, questo non sarà sufficiente a sfamare una popolazione mondiale sempre crescente.
Allora come ci nutriremo?

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2022 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account