Da sempre l’uomo si è cibato delle piante, dei frutti e degli animali che lo circondano. L’evoluzione del cibo è alla base delle nostre vite e cercare cibi alternativi, che non si è abituati a mangiare, è un grande passo in avanti. Facciamo un esempio con gli insetti: per introdurre questo nuovo alimento, che poi nuovo non è, in quanto in alcuni paesi questa forma di cibo è già conosciuta e diffusa, e lo si consuma abitualmente,  si ridurrebbero gli allevamenti di bovini e suini. Però, in Italia, la maggior parte della popolazione, se si trovasse davanti un piatto di larve piuttosto che cavallette o altri insetti, resterebbe un po’ schifata; non perché non creda che siano buoni, ma semplicemente perché non siamo abituati ad un certo tipo di alimentazione. Proprio come dice il signor Stefan Klettehammer, “è solo questione di cultura e di abitudine”, ogni paese ha i suoi piatti e le sue pietanze tradizionali ed è giusto, per chi è curioso, assaggiarle e scoprire nuovi alimenti. È proprio questo che succede: la gente si ancora alle proprie tradizioni e resta perplessa di fronte a quelle degli altri. Se fossimo nati per esempio in Cina, saremmo abituati agli insetti e magari ci sembrerebbe strano un semplice piatto di pasta. Nel complesso, quindi, nonostante vengano continuamente “inventati” nuovi cibi, ognuno è libero di scegliere cosa per lui è meglio mangiare e cosa no, in base ai propri gusti e alle proprie possibilità.

Commenti
  1. martinamaida 7 anni ago

    complimenti, hai scritto davvero un bell’articolo.

  2. mikyreporter 7 anni ago

    Io sarei disppsta a provarli per

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