Un bel primo piatto di vermi, un secondo di hamburger artificiale e per finire un dessert di insetti, sarà questo molto probabilmente un pranzo da “leccarsi i baffi” nel 2050.
Dovremo abituarci al più presto a questi piatti perché per far fronte ad un pianeta sempre più sovrappopolato si è “pensato bene” di sfamarlo con questi cibi. Per favorire la diffusione di questi cibi è stato deciso dall’Unione europea una sorta di premio di tre milioni per ogni paese che incoraggi i propri cittadini a farne uso. La stessa Italia dopo il successo dell’ Expo importerà carne di coccodrillo dallo Zimbabwe, sono state fatte delle analisi e da queste è emerso che questa carne contiene meno grassi di quella del pollo ed è anche una forte amica del cuore.
Secondo me è giusto inventare nuovi cibi per cercare di far sparire la fame nel mondo ma fin ad un certo punto, infatti io non mangerei mai degli insetti o delle larve ma sarei più disposto ad assaggiare carne di coccodrillo o di zebra. Ma penso che sia solo un limite della nostra cultura perché i paesi dell’ Asia, dell’ Africa e dell’ America latina li mangiano e ne hanno anche tratto profitto dal punto di vista economico.
Credo che bisogni ampliarsi a questi nuovi orizzonti ma cercando anche di non esagerare, creando farine di insetti, penso che sia un invenzione inutile perché credo sia necessario sostituire solo le carni per far si che gli animali non si estinguano e non anche i cosiddetti prodotti dell’ orto.

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