Quella del buon cibo è un’arte che sta andando affermandosi in particolar modo attraverso gli innumerevoli programmi televisivi al riguardo, che di questa mettono in luce la straordinaria evoluzione sia in ambito visivo sia, aspetto più importante, per quanto concerne il gusto e i principi nutritivi di ciascun piatto. Il progresso della cucina è certamente dettato dalla scoperta di nuove combinazioni di sapori o perfino di nuovi ingredienti. Questo è il caso dell’inventore della barretta a base di larve, il quale ha posto questo tipo di insetto come principio di numerosi dei suoi piatti. La proposta del fantasioso cuoco ha stupito molte persone: alcune piacevolmente, mentre altre sembrano scettiche. Egli ha affermato con convinzione che il cibo è strettamente legato alla cultura di ogni paese, motivo per il quale non occorre meravigliarsi dell’uso di ingredienti che potrebbero sembrare insoliti ai nostri occhi. Condivido la posizione dello chef, ritengo infatti che sia normale diffidare dal diverso ma che per questo non sia comunque necessario opporsi al consumo di determinati alimenti. L’Expo 2015, evento che l’Italia ha vissuto in prima persona, ha mostrato il valore della diversità premiando i differenti tipi di alimentazione che ciascuna parte del mondo è in grado di offrire. Ritengo dunque che inventare nuovi cibi non sia sbagliato: così come i pasti senza glutine o quelli senza zuccheri aggiuntivi hanno fornito delle alternative agli alimenti tradizionali, anche le future innovazioni culinarie potrebbero rivelarsi utili, sta poi al gusto e alle esigenze dei consumatori scegliere cosa mangiare.

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