La principale fonte di sostentamento per tutti gli esseri viventi di qualsiasi specie è il nutrimento.
Ogni giorno della nostra vita dobbiamo procurarcene un po’ per poter tenere attive tutte le funzioni vitali del nostro essere, quindi il nutrimento fa parte di un ciclo biologico necessario per vivere.
Madre natura ci offre una vasta scelta di cibi adatti alla nostra alimentazione e non è mai venuta meno a questo suo compito.
L’uomo primordiale si cibava di bacche, di semi, di frutta, di vegetali e con l’evoluzione la sua alimentazione è diventata sempre più ricca, dettagliata, sofisticata.
A seconda delle epoche storiche, troviamo banchetti conviviali che esprimono una cultura, una tradizione, nonché usi e costumi del periodo vissuto, tutti aspetti che ci fanno capire l’importanza del cibo nella quotidianità.
Anche le carestie hanno segnato momenti difficili e portato danni notevoli per lo sviluppo dei popoli. Si sa che una nazione che soddisfa il fabbisogno alimentare dei suoi abitanti è una nazione ricca e prospera di benessere. Ma se questa situazione ci caratterizza attualmente, senza andare troppo lontano nel tempo, basta ricorrere anche ai ricordi di nonni e bisnonni durante il periodo bellico per avere un quadro ben diverso: il cibo scarseggiava e sulle tavole della povera gente ci si doveva accontentare di polenta e cipolle, quando andava bene, e dividere il companatico fra tante persone di famiglia.
Ora abbiamo tutto, anche il superfluo. Ovunque siamo circondati da bar, pasticcerie, ristoranti che cercano di catturare la nostra attenzione, mettendo in mostra in maniera accattivante i cibi più succulenti.
Ci sono moltissime riviste, libri di cucina, trasmissioni televisive, corsi e scuole che, al di là della mera alimentazione, illustrano una professione, un business e anche un’arte vera e propria.
La tecnologia, inoltre, completa un magico quadro fatto di colori, profumi, composizioni, miscugli, intrugli fino a perdersi nel paese delle meraviglie: stampanti 3D che riproducono fedelmente una torta, un secondo piatto, un vegetale ecc., la scoperta di nuovi cibi derivanti dall’uso di insetti e vermi, proposti come pietanze sofisticate, alternative, nella nostra società del benessere, del consumo e dello spreco.
Noi umani, si sa, siamo golosi e amiamo i cibi gustosi e il progresso e l’industrializzazione hanno favorito questo atteggiamento, sfruttando tutti i prodotti esistenti per creare un mosaico alimentare così ricco che ci consente di trovare qualsiasi cosa, anche fuori stagione, e di scegliere ogni giorno ciò che più ci aggrada.
Ma esiste anche una biblioteca culinaria fatta di esperimenti, prove, osservazioni, variazioni che è fonte di studi scientifici per aiutarci a capire e ad accrescere il consumo di alimenti sani nel rispetto dell’ambiente che ci circonda. Il cibo è sinonimo di terra, acqua, aria, sole, agricoltura, allevamento e ciò che caratterizza questo nostro tempo è un nuovo approccio e una nuova sensibilità verso questi elementi, perché ci diano i loro preziosi e buoni frutti.
L’ultimo grande avvenimento mondiale, Expo Milano 2015, ha riunito tantissimi Paesi, espositori dei loro prodotti e delle innovazioni, e ha offerto una grande vetrina per far conoscere le loro risorse e le tecniche alimentari. Ma è stato anche un’occasione per ricordare che molti Paesi vivono nell’insufficienza alimentare, che i loro abitanti non si trovano nella terra dell’abbondanza e devono contrastare continuamente un problema essenziale: la fame.
Questa situazione ribalta tutto il nostro modo di vivere, perché il cibo dovrebbe essere un diritto di tutti, ma di fatto non è così; la malnutrizione si ripercuote ancora su moltissima gente con tutte le conseguenze irrefrenabili sulla salute.
Il cibo presenta molti aspetti accattivanti: è essenziale per vivere, è importante per l’economia, è arte, è bello da vedere ma deve raggiungere un grande obiettivo: essere disponibile per tutti, buono, semplice e nutriente.
Le decisioni importanti a volte si prendono anche attorno ad una tavola ben imbandita, e allora vogliamo fare un banchetto intorno al mondo, dove tutti siano invitati senza distinzione alcuna e con le diversità che ci contraddistinguono e ci fanno più ricchi e uniti. Perché CIBO vuol dire festa e sorriso.

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