I primi “alternativi” sono stati i vegetariani, subito dopo i vegani, entrambi ormai superati. Oggi si parla di foraging, entomofagia, cibi OGM o carne clonata. Il foraging è l’utilizzo di cibo selvatico, come licheni, bacche, corteccia, nel rispetto della terra e dei suoi ecosistemi in risposta ai cibi coltivati o allevati; ma è l’entomofagia (regime alimentare, che vede gli insetti come alimento) ad avere suscitato un grande interesse soprattutto durante EXPO 2015 conclusosi da poco. Molti in Europa inorridiscono al pensiero di poter mangiare degli insetti eppure in molte zone del mondo sono un cibo consumato quotidianamente: in Giappone si possono mangiare larve di vespe, in Messico formiche, grilli e scorpioni, in Africa locuste e millepiedi; questo tipo di alimentazione si sta diffondendo anche in Occidente perché il consumo di insetti non è rivolto solo all’uso umano ma anche come mangime per animali. Persino la FAO ( Food and Agriculture Organization) considera gli insetti una soluzione per sfamare il pianeta in futuro . Ma perché proprio gli insetti? A questa domanda hanno risposto Giulia Tacchini e Giulia Maffei, che hanno aperto un sito per fare ricerca e parlare di entomologia e hanno partecipato come relatrici a una conferenza durante EXPO proprio su quest’argomento: “Dal punto di vista nutrizionale sono estremamente completi, ricchi di proteine, grassi, vitamine e altri micronutrienti e hanno un basso impatto ambientale rispetto a quello di molti animali da pascolo”. In futuro probabilmente mangeremo anche microalghe e meduse, queste ultime in forma di sushi. Tutti questi cibi in Europa vengono considerati Novel Food, cioè alimenti che fino al 1997 non venivano consumati in quantità significativa nell’alimentazione umana della Comunità Europea. Certo, l’idea di una grigliata di cavallette e scarafaggi non stuzzica l’appetito! Sembra però che le formiche siano dolci e simili a noccioline, mentre le cimici saprebbero di mela; alcune larve di falena invece avrebbero un gusto piccante. Lo chef francese David Faure ha creato un intero menu, dall’antipasto al dolce, inclusa la piccola pasticceria, solo per dimostrare quanto saporiti e ‘invitanti’ possano essere insalate, zuppe, polpettine, gelati e biscotti da cui spuntano vermi, larve e zampette di imenotteri assortiti. Perchè non provarci? Questo tipo di alimentazione non dovrà sostituire ma affincare la nostra tanto amata (e invidiata da tutti) dieta mediterranea? Intanto, per non fare torto a nessuno mangerò un hamburger con patatine.

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