l Parlamento europeo ha, da poco, approvato le regole per facilitare l’autorizzazione per l’introduzione, nel mercato europeo, di nuovi cibi, i cosiddetti cibi del futuro, a base di insetti, larve, scorpioni, vermi, alghe e alimenti costruiti in laboratorio. Già presso l’Expo di Milano si è svolta la prima degustazione di alcuni dei nuovi cibi. In molti paesi extraeuropei già si consumavano molti di tali alimenti. Ma per noi italiani, che siamo la patria della dieta mediterranea, sarà facile cambiare rotta? Secondo me no. Io sono assolutamente contraria alla nuova “cucina”, per diversi motivi. Innanzitutto, non sono pochi gli studi, a livello mondiale, che considerano la dieta mediterranea come la migliore fonte di prevenzione per tante malattie.
Con le nuove scoperte, da parte della scienza, dovremo limitarci un po’ nel consumo della carne, ma si può fare.
In Italia, c’è un’antichissima tradizione culinaria, molti sono i nostri prodotti, ottenuti nella nostra terra, riconosciuti e imitati in tutto il mondo.
E, con le prelibatezze che ci sono a nostra disposizione, dovremmo mangiare insetti? No, grazie, io no.

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