Ad animali morti spesso già da tempo vengono tagliate le parti meno pregiate, ovvero zoccoli, pelle, coda, grasso, orecchie, alcuni organi interni e spesso anche le ossa stesse; il tutto viene macinato insieme a generose dosi di nitrito di sodio, eritorbato di sodio, glutammato monosodico, trifosfati e altre prelibatezze chimiche dannosissime al corpo. Questo macabro impasto è alla base di uno dei più amati cibi in tutto il mondo: i wurstel. Entrare in una fabbrica dove questi vengono prodotti toglierebbe la fame al più goloso degli uomini, ma nonostante questo sono in pochi quelli che rinunciano ad un hot-dog per amore della propria salute ed anche chi si spaccia per un amante della cucine nostrana almeno una volta nella vita avrà tradito la bistecca, la pizza o la pasta per mangiare qualcosa in un fast food e, con ogni buona probabilità, non ne sarà rimasto disgustato, come si vede dall’ incredibile successo che anche in Italia catene come mcdonald stanno avendo. Ciononostante l’idea di assaggiare un insetto schifa quasi ogni Italiano, che, ritenendosi discendente di una grande tradizione culinaria, rifiuta di abbassarsi al livello di insettivoro. Il perché è tanto banale quanto stupido: gli insetti sono brutti. Sebbene ben due miliardi di persone nel mondo si nutrano quasi quotidianamente di questi animali (ed anche in paesi ricchi come il Giappone questi sono ritenuti una prelibatezza) , in Italia pochi mesi fa l’ Asl di Milano ha sequestrato 50kg di insetti in un ristorante dove il piatto della casa voleva essere un riso a base di vespe. E se mangiare proteine di origine animale oggi risulta molto dispendioso per tante famiglie, gli insetti, quattro volte più economici da allevare dei bovini ma con un apporto proteico uguale (oltre a una maggiore dose di ferro), costituirebbero una perfetta alternativa alle carni che, se di origine non protetta, sono spesso anche portatrici di varie malattie dovute allo scarso igiene con cui gli animali vengono tenuti in vita. Non possiamo negare che mangiare solo i prodotti del proprio orto come nonno Dante e fare molto sport sarebbe l’ ideale di vita per tutti, ma, fermo restando che la nostra amata e quasi perfetta dieta mediterranea, che è stata addirittura definita patrimonio mondiale dall’ Unesco, non deve essere sostituita , penso che introdurre nuovi cibi mangiati in tutto il mondo e ottimi per la nostra salute sarebbe, oltre che molto interessante culturalmente parlando, vantaggioso per tutti noi. Il tasso medio di obesità nei paesi più ricchi come gli stati uniti parla da solo sul rapporto che dobbiamo avere con i cibi “inventati” come wurstel, merendine industriali, il nuovo hamburger sintetico e tutte quest’ altre schifezze: non dobbiamo mai radicalizzarci dicendo che non dovremo mai mangiarle, ma dobbiamo assolutamente ridurne drasticamente il sempre crescente consumo. E comunque, se vi fanno tanto schifo gli insetti, avete mai visto i molluschi? Seguendo la logica del “ è buono ciò che è bello” questi dovrebbero essere annientati dalla cucina italiana, ma questo ovviamente questo manderebbe in lutto la metà dei nostri concittadini: il concetto di bello e buono infatti non è minimamente collegato. Tutto ruota intorno alle nostre usanze, e, come abbiamo introdotto i cibi chimici, potremo anche introdurre qualcosa di più brutto ma anche più salubre.

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