Tutti noi abbiamo quel desiderio di provare sempre qualcosa di nuovo,che sia un cibo o un vestito non ha importanza quel desiderio c’è. Mi sembra quindi una cosa molto giusta quella di inventare nuovo cibo con lo scopo di deliziare il nostro palato con cibi sempre nuovi,o che a noi appaiono ancora sconosciuti. Ogni alimento c’ha qualcosa di suo, qualcosa di buono. C è comunque un grosso problema: è difficile indurre una persona che non ha mai mangiato un certo cibo a mangiarlo. Si deve anche sapere che come a noi la pizza può sembrare un alimento normalissimo in altre parti del mondo può essere uno di quei cibi sconosciuti, perché l’alimentazione varia nelle diverse parti del mondo. Ogni cultura, in base al luogo, ha i suoi piatti tradizionali, spesso poveri, non troppo elaborati ma molto genuini e sostanziosi e soprattutto ricchi di storia. Ad esempio in Giappone è comune l’alimentazione a base di insetti, cosa che a persone che vivono in Europa potrebbe disgustare molto. Il mondo che si trova in un periodo di grande sviluppo, dovrebbe quindi andare in contro ad un diverso tipo di globalizzazione, una culturale e mentale che si occupi di più settori possibili . L’expo a Milano è stato un esempio di questo tipo di globalizzazione, infatti chi ha partecipato ha avuto la possibilità di contemplare e provare la peculiarità delle varie culture.

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