Vermi, alghe, insetti, zebre e coccodrilli grigliati, barrette a base di larve e hamburger sintetici: che orrore! E’ questa la nostra reazione più immediata di fronte alla notizia, letta sui giornali, dell’autorizzazione al consumo di questi “nuovi” alimenti. Riflettendo però dobbiamo ammettere che ogni giudizio, dato a priori, non è valido se non è supportato dall’esperienza. E’ certo che occorrerà del tempo prima che questi cibi possano entrare nei nostri regimi alimentari, in quanto non fanno parte assolutamente della nostra cultura e del gusto di noi consumatori. Pur essendo in sintonia, dunque, con quanto affermato dall’ultra centenario Dante che è l’immagine vivente della validità del suo elisir di lunga vita fondato sul consumo di prodotti dell’orto e sull’attività fisica,dobbiamo ammettere che queste pietanze innovative possono avere un loro significato e una loro valenza.
Nel terzo millennio, infatti, non è ancora stata sconfittala fame nel Mondo, perciò, allargare il numero delle produzioni edibili può essere utile a cercare di risolvere questo grave problema.

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