Per circa sei mesi l’Italia si è vista protagonista di un’Esposizione Universale che ha avuto come tema principale il cibo affiancato dalla salvaguardia della Terra. Centinaia di piatti sono stati proposti da quasi un centinaio di nazioni e molti di essi erano completamente nuovi.
Da anni ormai si cerca di dar vita a nuovi tipi di cibi, sia per poter variare la propria dieta sia per la semplice fantasia di provare “sensazioni nuove” ,come affermano in molti. Alla fine, però, l’obiettivo è quello di ideare un qualcosa di diverso, sconosciuto e completamente rivoluzionario.
Spesso si parte con l’idea di imitare qualche piatto un po’ esotico per la propria cucina e si finisce col creare un qualcosa di sorprendete. Esempi ne si trovano molti in giro per il mondo: le barrette alle larve; gli hamburger ai vermi; le carni create interamente in laboratorio;gli hot dog agli scorpioni e molti altri.
Ogni anno sono decine le nuove pietanze realizzate e sono destinate a crescere così come si intrecceranno sempre più le varie culture alimentari.
Personalmente non sono proprio favorevole alla costante ideazione di nuovi cibi, ma credo che sia principalmente una questione di tradizioni e oltre che di cultura. È pur vero che le risorse alimentari planetarie iniziano a ridursi anche se non vi si presta molta attenzione; e occorre trovare nuove strade per poter sfamare la popolazione mondiale.
Non tutti preferirebbero abbandonare la propria tradizione alimentare, ma c’è anche da dire che non reca alcun danno provare nuove esperienze. Perché in fondo, non si può giudicare qualcosa senza mai averla provata.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account