L’uomo per sopravvivere ha bisogno di svolgere alcune funzioni essenziali, una di queste è il nutrimento. Fin dall’antichità, infatti, si è cercato un modo per procurarsi cibo, inizialmente lo si prendeva dalle piante spontanee e con la caccia e infine con le coltivazioni.
In un mondo che ormai possiamo definire tecnologico, non poteva mancare l’utilizzo di apparecchi per questa funzione. Esempi possono i trattori, che facilitano e aiutano il lavoro dei campi ma anche le industrie che con le tante apparecchiature trasformano le materie prime in cibo, che prima di andare sulle nostre tavole, va solamente cotto o addirittura semplicemente riscaldato.
Oggi esistono molti cibi, che una volta non si conoscevano: un esempio sono gli OGM, sigla di Organismi Geneticamente Modificati. Questi consistono in organismi animali e vegetali non esistenti in natura, creati modificando il loro patrimonio genetico. Gli OGM hanno vari vantaggi come una maggiore resistenza ai parassiti, un arricchimento dei valori nutrizionali ecc. Come tutte le cose, questi hanno anche un’altra faccia della medaglia. Essi sono stati ideati da poco e per questo motivo ancora non si sa cosa possono causare: c’è chi dice che non sono dannosi per la salute e chi invece afferma il contrario ossia che sono cancerogeni. Non è quindi sicuro che facciano male ma fino a quando non ci saranno dati certi, è bene diminuirne l’utilizzo.
Non per questo sono contro l’invenzione di nuovi cibi. Sono convinta che per lo sviluppo di una società sia necessaria l’invenzione di un qualcosa di nuovo, anche per sfuggire alla monotonia che altrimenti ci sarebbe puntualmente sulle nostre tavole. Sono però fermamente convinta che sia necessario utilizzare prodotti salutari, provenienti magari dal proprio orto, per chi lo possiede. La creazione di nuovi piatti potrebbe essere molto utile ai genitori che cercano di far mangiare frutta e verdura ai propri figli: invece di creare cibo spazzatura si potrebbe ideare un modo per far diventare meno ostico questo alimento tanto odiato da molti ragazzi.

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