Qualcuno ha detto che il cane è il migliore amico dell’uomo, e per certi versi è senza dubbio vero, ma l’atteggiamento di quest’ultimo nei confronti dell’universo animale non è sempre costituito da amore e rispetto.
Anzi, in molti casi, l’uomo ha atteggiamenti crudeli, violenti, come se quel docile essere non fosse altro che un pezzo di carta da accartocciare e buttare nell’immondizia.
Se si tiene conto che l’uomo deriva proprio da un animale, allora ci si può rendere conto che il suo atteggiamento è molto più che discutibile.
Spesso sono stati divulgati in rete video in cui ragazzini ignoranti prendevano a botte e torturavano un povero cane o un gatto o addirittura una gallina, e, mentre realizzavano tali atti, nei loro occhi si poteva cogliere il senso di questa umanità priva di logica.
Tutta questa violenza umana non si riversa solo sul mondo animale, ma anche e soprattutto sulla natura. L’uomo infatti si arroga il diritto di sconvolgere le regole della natura, costruendo edifici là dove scorre un corso d’acqua, di utilizzare tutti quei macchinari che liberano nell’aria fumi inquinanti, di scaricare rifiuti ovunque.
Sono infiniti i modi con cui l’essere umano, nel corso dei secoli, ha rovinato l’ordine perfetto della natura, facendo numerosi cambiamenti volti a soddisfare ogni suo più piccolo desiderio.
Non è sorprendente, a questo punto, vedere come il mondo naturale stia mettendo in atto una serie di “proteste”, distruggendo tutto ciò che l’uomo abusivamente ha costruito, proprio per riappropriarsi del proprio stato primitivo, in cui ogni cosa ha il proprio posto, sottratto da quest’uomo egoista che è diventato un vero e proprio killer: è colpa sua se numerose specie animali hanno perso il loro habitat e rischiano l’estinzione.
Alla luce di ciò il vero “animale” privo di ragione è proprio l’uomo che continua a fare queste violenze e minare la sua stessa vita

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