Ben 875 specie animali estinte in 500 anni: un record di cui l’umanità si potrebbe vantare, ma che di buono non ha proprio nulla. Molti penseranno: “Ecco l’ennesimo allarme sul ruolo che l’uomo sta giocando nella situazione ecologica mondiale…”, eppure questa volta la questione si sta facendo davvero seria. Si parla spesso degli esseri che ci hanno già lasciato, ma guardando il problema alla radice, il quadro appare ancora più drammatico: le specie vulnerabili ed in pericolo arrivano ad ammontare a più di ventimila in totale oggigiorno. Pochi sanno come agire, o meglio, pochi vogliono farlo. Ci si chiede allora se l’umanità si fermerà mai in questa strage: le opinioni sono contrastanti. Fortunatamente il periodo di bracconaggio illegale si è concluso, o comunque sta finendo: una minaccia in meno che a lungo andare dovrebbe avvantaggiare gli esemplari a rischio, se ci saranno ancora. Già, perché il vero problema non sta in ciò che l’uomo fa direttamente per nuocere a certi animali, ma nel contributo continuo e quotidiano all’inquinamento, che diminuisce le possibilità di sopravvivenza di tante specie. Da anni si sente ripetere il termine “riscaldamento globale”, parola a cui non si fa più caso, tante volte è stata pronunciata e analizzata. Invece bisognerebbe rivolgere nuovamente l’attenzione a quello cui si riferisce: oltre al famosissimo scioglimento delle calotte polari, che sta comportando una lenta estinzione di orsi ed altre specie, il Global Warming sta causando il mutamento radicale di habitat e clima in tutte le zone terrestri. Alcuni animali hanno la capacità di adattarsi alle novità, ma molti restano giustamente tradizionalisti: ed ecco allora che o si migra o si muore. Persino mammiferi simbolo sono in serio pericolo e, se non agiamo presto, dovremo dire addio anche alle giraffe, alle lontre, alle volpi. Siamo veramente entrati nell’era dell’antropocene, in cui l’uomo costituisce il motivo di tutti i grandi cambiamenti! Tutto il mondo spera che questo zoocidio termini, ma lo stesso mondo continua ad esserne l’artefice: esisterà mai un’epoca di armonia totale tra uomo e natura, o è già troppo tardi per raggiungerla?

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