Gli auricolari sono ormai usati da gran parte della gente, durante la loro vita quotidiana, per esempio quando si va a correre o anche solo quando si deve raggiungere un luogo a piedi. Ultimamente, però, si sono aperte discussioni riguardo il loro utilizzo e sono sorte alcune domande come, per esempio “Sono pericolosi per i pedoni?” oppure “serve una legge che regoli il loro utilizzo?”. Tutto ciò, è stato scatenato da alcuni episodi, che si sono verificati di recente, un ragazzo che ascoltava la musica e stava attraversando la strada è stato investito da un’auto, un 15enne, invece, è finito sotto un treno per lo stesso motivo. Sono già esistenti leggi che vietano l’uso delle cuffiette in auto, in moto e in bicicletta, quindi perché non limitarne l’uso anche a coloro che vanno a piedi? A questa domanda sono state date tante risposte, molte di esse in contrasto tra loro. Negli Stati Uniti, per esempio, non si possono tenere gli auricolari nelle orecchie o mandare messaggi, quando si sta attraversando. Questo provvedimento è stato preso per cercare di diminuire il numero di persone che muoiono per queste cause, che è intorno alle 3 mila persone l’anno. C’è chi pensa che una legge del genere serva anche in Italia, poiché non si può essere isolati dal mondo quando si effettuano attraversamenti più o meno pericolosi. Io sono dell’idea che il tutto deve essere regolato dal buon senso e dalla responsabilità individuale, cioè è necessario che, sia il pedone, che il guidatore, prestino la loro dose di attenzione. Io, come molte persone che conosco, ascolto la musica nel tragitto casa-fermata dell’autobus e non poterlo fare mi infastidirebbe non poco, in quanto basterebbe soltanto che, nel momento in cui si attraversa la strada, ci togliessimo uno dei due auricolari, per riuscire a sentire eventuali segnalazioni da parte dei veicoli. Ovviamente, anche gli automobilisti devono contribuire e essere sempre pronti a fare frenate di emergenza, nel caso in cui un passante sia distratto e si “getti” in mezzo alla strada. Come nella maggior parte delle occasioni, è sufficiente essere consapevoli di ciò che si fa e degli eventuali rischi che questo comporta.

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