Dal mio punto di vista, ascoltare musica fa bene, ma non quando si è per strada. In generale, l’impiego di dispositivi per la riproduzione musicale portatili, durante passeggiate,jogging o quando si va in bicicletta ad esempio, ci espone a tutta una serie di pericoli e, da non ultimo, a danni all’udito. Infatti sono proprio queste,le situazioni appena citate, in cui ormai sono i più quelli che usano ascoltare la musica con lettori portatili e cuffiette.
Ma ascoltare musica mentre si è impegnati in certe attività all’aperto può essere pericoloso, per tutta una serie di motivi. Primo fra tutti, il rischio è quello di essere distratti, al pari di quando si guida un veicolo su strada e, allo stesso tempo, si può essere vittime di incidenti. Non a caso, è in costante crescita il numero che evidenzia il numero di morti dei pedoni: questo fattore sta aumentando sempre di più.
Il problema di fondo è che l’ascolto di musica con le cuffiette ci isola dai rumori che ci circondano: infatti, in questo modo, è difficile sentire l’auto che si sta avvicinando, o anche l’arrivo di qualche malintenzionato.
In altre parole, la musica inonda il nostro cervello: ci si concentra magari sui testi, o la musica evoca certi ricordi o ci catapulta in un sogno ad occhi aperti. La distrazione, in questo caso, è il minimo che può accadere.
Informandomi, ho scoperto che proprio per questo motivo, alcuni paesi sostengono l’ipotesi di rendere illegale l’uso di lettori mp3, cellulari o altro che riproduca musica durante la percorrenza o l’attraversamento di strade. Secondo me,ciò costituisce un provvedimento “un po’ estremo”, ma comunque atta a cercare di arginare un problema che diventa sempre più attuale, anche qui nel nostro Paese, dove si vedono sempre più ragazzi e adulti camminare per strada con auricolari alle orecchie, intenti ad ascoltare musica.
Come ho detto all’inizio, un altro problema provocato da questa, che io definirei ormai “moda”, sono i danni all’udito. L’uso di ascoltare musica a volume eccessivo è il principale accusato. Oltre all’abitudine di qualcuno, che tiene il volume alto sempre e comunque, è anche vero che per riuscire a sentire qualcosa quando si è all’esterno, specialmente in città con tutti quei rumori di fondo, si è quasi costretti ad alzare il volume.
Concludo dovendo ammettere, che una multa non va vista come una piccola restrizione della propria, libertà,ma come un invito ad assumere un atteggiamento meno pericoloso per sé e più rispettoso per gli altri.

LUCA MANCINI

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  1. mikyreporter 5 anni ago

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