Gli auricolari sono ormai diventati un accessorio indispensabile per tantissime persone e vengono usati nelle più svariate occasioni. Basta guardarsi un po’ attorno e possiamo vederli “indossati” dagli automobilisti che così facendo possono evitare di parlare tenendo in mano il cellulare ( cosa peraltro vietata dal Codice della strada). Possiamo altresì vederli usati nonostante i divieti dai ciclisti e dai motociclisti. Sono diventati i compagni inseparabili della marea di persone che fanno jogging o semplicemente camminano sulle strade delle nostre città. Il collegamento ai cellulari e non solamente ai semplici riproduttori di musica permette di poter guidare un auto o un camion, una moto o una bicicletta avendo le mani libere e quindi teoricamente poter rimanere concentrati sulla guida. Abbiamo di proposito aggiunto l’avverbio teoricamente perché purtroppo ripetuti episodi di incidenti avvenuti in passato dimostrano quanto possa invece distratto il conducente di un mezzo dalla musica o da una conversazione in cui sia impegnato. Come abbiamo ascoltato dalla presentazione dell’articolo in diversi stati si sono introdotti divieti di utilizzo degli auricolari e anche in Italia esiste una legge che vieta il loro utilizzo da parte dei ciclisti e dei motociclisti. Questa normativa fu introdotta perché indossando un casco la capacità di udire è sicuramente ridotta e quindi utilizzare gli auricolari per conversare o ascoltare musica diminuirebbe ulteriormente la capacità di percepire una situazione di pericolo o già semplicemente il suono di un clacson. Per quanto riguarda i pedoni non possiamo certo sostenere che usando gli auricolari potrebbero creare un pericolo diretto nei confronti di altre persone. Dobbiamo però tener presente che purtroppo gli episodi che ci vengono riferiti nella presentazione dell’articolo non sono gli unici avvenuti in questi ultimi anni. Se non all’ordine del giorno sono comunque ormai frequenti episodi di pedoni che vengono coinvolti in incidenti più o meno gravi. Questi episodi stanno a testimoniare che il pedone che indossi gli auricolari è molto spesso vittima e probabilmente qualche volta anche causa di incidenti. Gli auricolari sono molto pratici per ascoltare musica o conversare passeggiando ma il pedone dovrebbe rendersi conto che in questo modo è come isolato dal mondo e i suoni, i rumori circostanti sono quasi totalmente impercettibili. Se questo può essere piacevole perché permette di godere della musica o della voce si deve però pensare che,a meno di non trovarsi in un contesto assolutamente privo di biciclette, moto, auto ecc.., l’essere totalmente isolati dal mondo circostante espone al rischio di trovarsi in una situazione di pericolo. Passeggiare o correre in un parco o in una pista pedonale isolandosi dal mondo, godendo appieno della musica che si preferisce è sicuramente un piacere. Fare le stesse cose mentre si cammina su una strada in cui circolino auto, moto ecc. sarebbe sicuramente da evitare se non si vogliono correre e far correre rischi ad altre persone. Visti i ripetuti episodi, anche gravi, di pedoni che sono rimasti coinvolti in incidenti perchè, usando gli auricolari, non si sono resi conto di una situazione di pericolo pensiamo che serva una regolamentazione e non sia sufficiente il semplice buonsenso. Questa nostra affermazione è suffragata da una semplice valutazione. In passato si è visto come si siano rese necessarie normative in situazioni che inizialmente si erano lasciate “gestire” liberamente. Ci riferiamo ad esempio alle cinture di sicurezza. Dopo molti anni dalla loro introduzione sulle auto come accessorio indispensabile per la sicurezza si è resa necessaria una legge “ad hoc” per obbligare gli automobilisti ad usarle. Possiamo affermare che lo stesso è valso per l’uso del casco che inizialmente era usato in maniera volontaria da alcuni motociclisti e solo dopo l’emanazione di una legge è diventato un obbligo per tutti i motociclisti e questo obbligo ha fatto sì che il numero dei motociclisti morti a causa incidenti sia drasticamente diminuito. Il casco è altresì diventato obbligatorio anche per chi scia e per chi va in bici. Sono anche queste situazioni di potenziale pericolo come lo è l’uso del cellulare mentre si guida. Se ognuno avesse in passato usato il buonsenso non sarebbe stato necessario introdurre obblighi e proibizioni. Non crediamo fosse un concetto astruso che l’uso del casco o delle cinture di sicurezza avrebbe permesso di salvare molte vite ma sono state necessarie delle leggi che ne obbligassero l’uso. Crediamo che anche nel caso dell’uso degli auricolari in situazioni particolari tipo passeggiando o correndo in una strada pubblica serva una legge. Lo sosteniamo perché ci rendiamo conto che l’individuo spesso sottovalutare i potenziali rischi e pericoli di un determinato comportamento. Lo sosteniamo anche perché purtroppo in alcune situazioni come quelle che lasciano i comportamenti al libero arbitrio siamo una popolazione molto, troppo anarchica. Forse è una visione pessimistica ma crediamo sia reale e questo lo stanno a dimostrare le leggi che si sono rese necessarie in passato per disciplinare comportamenti che all’inizio erano invece liberi.
Battellini Alessandro

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  1. mikyreporter 4 anni ago

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