A tutti piace ascoltare la musica mentre si cammina, da soli, magari per andare a scuola o al lavoro. Molti trovano noioso rimanere a guardarsi intorno, sentire soltanto il rumore dei clacson e vedere nient’altro che grigio. Con un paio di cuffie certo la visuale cambia: si cammina a ritmo di una canzone, si sorride per una frase particolarmente cara. O ci si fa investire da un’auto. Spesso capita, infatti, che la gente, troppo presa dalla musica, non badi al mondo che la circonda, ad esempio, attraversando la strada col rosso o senza guardare se arrivano macchine. Questo ha causato molti incidenti più o meno gravi nell’ultimo decennio. Bisogna assolutamente porvi una soluzione. Una legge non è necessaria, chiunque è abbastanza intelligente da sapere che è più importante la propria salute che la musica. Basta un po’ di buonsenso: muoversi con le cuffie a un volume più basso e prestare più attenzione, senza farsi coinvolgere troppo dalla canzone. Per scatenarsi si può aspettare di essere in un posto chiuso e, sopratutto, sicuro, dove non c’è il rischio di fare del male a se stessi o agli altri. Una legge sarebbe un’esagerazione ma, se non si riscontrano miglioramenti, potrebbe essere l’unica soluzione rimanente. Non c’è niente di poetico nel finire all’ospedale ( o al cimitero) con la voce di Kurt Cobain nelle orecchie: è solo idiozia.

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