A chi ormai non è capitato di ascoltare musica in auto, in autobus, in bici oppure a piedi? Una volta lo si poteva fare soltanto nei mezzi dotati di autoradio, ma ormai da diversi decenni è possibile ascoltare i propri pezzi preferiti anche mentre si fa la spesa. Con apparecchi sempre più sofisticati e meno ingombranti, ognuno è in grado di scrivere la colonna sonora della propria vita, quasi fosse in un film o un “music video”. Ma sin dall’ inizio di questa moda oramai probabilmente immortale, le classiche “cuffiette” hanno occupato buona parte della vita di diversi ragazzi, bambini e adulti, soprattutto di chi tende a fare molta attività fisica o semplicemente è sempre in moto durante la giornata. Anche se spesso non compaiono nella cronaca giornaliera, accade spesso che qualche pedone inattento alla strada venga colpito da un autista, causando principalmente gravi fratture e lesioni, con morte nel peggiore dei casi o solo un grande spavento nel migliore.
Ovviamente per questo evento si devono presentare delle tragiche condizioni specifiche, che spesso vedono anche il conducente del mezzo in un momento di distrazione. La disattenzione del pedone come del conducente, ma sicuramente di più nel primo caso, può essere dovuta ad una “immersione totale” nella musica: magari è il tormentone della stagione, l’ ultimo album dei Muse, uno di quei pezzi anni 80′ che impediscono di non canticchiarli o di camminare a ritmo; poi si attraversano le strisce con il rosso, dietro una curva stretta, ed è così che in tempo 5 secondi ci si rovina la vita per sempre.
Non è con una legge che proibisca la riproduzione di musica in cuffia mentre si passeggia che le cose si risolverebbero; altrimenti a cosa servirebbero? Basta avere un minimo di attenzione, ed tenere il volume abbastanza basso da sentire comunque il tipico rumore di un’ auto in avvicinamento. Se poi si vede qualcuno attraversare una strada trafficata, mentre gli occhi sono fissi nella selezione del pezzo da ascoltare , un bello strattone all’ indietro sarebbe ottimo per la sensibilizzazione.

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