“Esistono solo due classi di pedoni in questi tempi di traffico spericolato: quelli veloci e quelli morti”: questo valeva già a fine ‘800 per Lord Dewar, figuriamoci oggi, quando la quantità di automezzi è centuplicata e diventa necessario che il pedone, oltre che essere veloce, sia attento e concentrato. Se sei un pedone in una strada trafficata, infatti, capire se, e da che parte, stia provenendo un’automobile può fare la differenza fra la vita e la morte. Non dovrebbe essere difficile far passare il messaggio che l’attenzione in strada, a piedi o su un mezzo, é fondamentale e che gli auricolari, che la distolgono in molti modi diversi, vanno evitati. Una propaganda all’insegna del semplice buonsenso, però, rischia di non sortire l’effetto desiderato e in Italia sembra rendersi necessaria una legge ad hoc, che costringa a considerare che, tra i numerosi sensi di cui siamo dotati per percepire il mondo, l’udito è uno dei più utili, nel caso ci si muova in velocità o si sia circondati da mezzi rapidi: la musica o le trasmissioni ascoltate tramite auricolari eliminano questo prezioso strumento e impediscono la percezione della realtà circostante. Con una mano occupata alla guida, presi nell’attenta contrattazione di un affare, nella litigata familiare o nelle chiacchiere con gli amici, o con le orecchie impegnate, il tempo di reazione aumenta notevolmente, molti particolari passano inosservati e risulta impossibile mantenersi emotivamente lucidi e reattivi alla richiesta di prendere decisioni in breve tempo. Diventa davvero necessaria una legge che sanzioni l’uso di auricolari e cellulari, quando ci si muove nel traffico, anche per altri motivi: ad esempio, pur evitando accuratamente le strade, passeggiare ascoltando musica o telefonando fa perdere molti dei suoni caratteristici che può essere piacevole udire nell’ambiente cittadino o naturale. Inoltre, l’orecchio è un collegamento molto diretto per il cervello e la sfera emotiva: un sovraccarico dell’udito porta stress, stanchezza e malumore, dunque sarebbe opportuno diffondere l’uso consapevole di cuffie e auricolari…… insieme al ritorno alla sana usanza di occuparsi di una cosa per volta!

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