La nascita del termine hacker risale agli anni ’50.
Si definisce hacker colui che è in grado di rubare dati da computer, banche dati, aziende ,o anche da governi.
E’ anche definito come “criminale informatico” ed è inoltre una persona che riesce ad ingannare ogni singolo sistema. Anche l’ 8 Novembre in occasione dell’ Election day negli Stati Uniti d’ America la Casa Bianca ha cercato di mantenere segretezza Con gli hacker in modo che le elezioni venissero svolte in maniera tranquilla, ed è evidente l’ importanza degli anti-hacker,
dal Greco antì= contro, colui che sconfigge l’ hacker . In Italia a tal proposito precisamente a Modena e Reggio Emilia è stata fondata un’ università nel diventare anti-hacker, definita “Cyber Security”. Una scuola con numero chiuso ( massimo venti studenti) con durata semestrale. Questa Cyber Academy fornisce un’ istruzione in grado di studiare , progettare e realizzare sistemi sicuri. Un professore di questa università afferma “quotidianamente gli hacker attaccano piccole, grandi imprese senza che questi se ne accorgano, e noi prepariamo questi giovani a combatterli”. Quindi alla domanda a noi posta: l’anti-hacker può essere considerato un lavoro? Noi giovani rispondiamo SI, è una nuova opportunità di lavoro che offre beni soprattutto alla società odierna italiana.

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