Una delle più grandi bufale degli ultimi 30 anni probabilmente è stata quella delle teste di Modigliani, dopo il ritrovamento di queste tre statue in pietra, che i critici erano sicuri fossero opera dell’artista, e dopo che la notizia fece il giro del mondo , si scoprì era tutta un ‘enorme bufala: tre studenti dell’università di Livorno ammisero in un ‘intervista di aver creato loro una delle sculture. A quel tempo internet non era ancora di così largo utilizzo ma comunque la notizia si era allargata a macchia d’olio. Oggi questa così dette bufale girano principalmente sul web e proprio nel social network trovano terreno fertile nella disinformazione degli utenti per espandersi molto velocemente.
Altri esempi clamorosi di queste beffe che possiamo trovare in internet sono per esempio quella sul monossido di diidrogeno (H2O, acqua) il così detto composto mortale, il legame tra il latte pastorizzato e il cancro e la più discussa, quella sulla data della fine della Terra. Trovandoci davanti ad una notizia come facciamo a identificarne l’eventuale falsità? Seguendo alcuni pratici consigli:
• non fermarsi al semplice titolo ma leggere a fondo la notizia.
• se il contenuto sembra verosimile documentarsi sulle fonti (basta una piccola ricerca di pochi minuti su Internet ).
• esistono alcuni blog “anti-bufala” dove queste sono smentite.
Ultimo punto ma il più importante è evitare di farsi trascinare dall’effetto massa che creano queste notizie.

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Commenti
  1. federotulo 5 anni ago

    Tutti consigli molto utili ed efficaci, poi io aggiungerei anche “confrontarsi con gli altri per vedere se le due versioni sulla stessa notizia combaciano”.
    Anche i siti pi

  2. mafaldapicc 5 anni ago

    ”mangiarsi” non

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