Catene di Sant’Antonio, spamming e leggende metropolitane: altro non sono che notizie o testimonianze false nate in tempi più o meno remoti e che, nel comune, sono note come “balle” o “bufale”. Fino a poco tempo prima ci si poteva imbattere in una bufala se un compagno di scuola o qualche inguaribile superstizioso inoltrava una catena che prevedeva maledizioni e sciagure a chi l’avesse interrotta; ma anche se qualche simpaticone, volendosi divertire, raccontava durante dei momenti in compagnia qualche storia veramente agghiacciante, guarda il caso, avvenuta proprio nella città in cui si abita.
Ma oramai con l’avvento di internet le balle spaziali sono approdate nella vasta rete elettronica e non c’è modo per eliminarle, perché chiunque può fornire notizie fasulle o pompare quelle vere facendole diventare dei veri e propri “scoop”. Chi, ultimamente, non ha sentito parlare del ragno gigante fotografato su Marte dai dispositivi della NASA? Immediatamente la notizia ha preso piede, è passata di bocca in bocca (o meglio, da social a social) ed è diventata oggetto di discussione tra molti individui sul web.
Ma non eccitatevi troppo all’idea che sul pianeta rosso ci possa essere la vita, appassionati di scienza: si è scoperto infatti che la famosa cattura fotografica dell’aracnide marziana è solamente un’immagine inalterata di una pareidolia (come quella dell’immagine sovrastante), ovvero l’illusione e la convinzione di stare osservando un volto umano, un oggetto familiare, un animale attraverso la disposizione di oggetti o elementi naturali sparsi in maniera puramente casuale. Che complessa la mente umana, vero? Può trarci in inganno e trascinarci in conclusioni affrettate ed errate. Quindi, lettori e lettrici, occhi aperti la prossima volta che vi si presenta un’immagine di questo tipo!
Quindi ‘tutto a posto’ direste voi, ‘era soltanto una bufala, d’ora in poi non caderò tanto facilmente nella stessa trappola’.
Purtroppo anche qui mi sento di puntualizzare una nota dolente: come detto prima, chiunque può accedere alla vasta rete e pubblicare una balla, con tanto di foto e testimonianze a favore per infiocchettare il tutto e rafforzare la sua veridicità. Ma perché dei membri del web- che io definirei “perdigiorno”, in questo caso- occupano il loro tempo in rete per scrivere queste notizie molto suggestive? Per divertimento? Per vedere come ci si sente prendendo in giro milioni di persone? Per cimentarsi nei racconti di fantascienza? Non lo sapremo mai, perciò, finchè esisteranno, è più che opportuno saper discernere queste notizie incredibili da quelle vere.
Il mio primo consiglio è quello di affidarsi a internet il meno possibile, o quantomeno selezionare i siti ufficiali con le notizie più attendibili, e non i forum gestiti da chissacchì; un altro consiglio è quello di recarsi in edicola e agire “alla vecchia maniera”, acquistando il quotidiano; infine è bene confrontarsi anche con altre persone e verificare se ciò che sappiamo noi coincide con ciò che sanno loro riguardo a una certa notizia.
Anche in questo momento i “perdigiorno” sono intenti a scrivere una nuova, scalpitante balla spaziale, che acquisirà subito popolarità, esattamente come quella del “Ragno marziano” e ridarà di nuovo un’altra bella scossa al web. Perciò vale la pena andare contro questi individui? Francamente, a mio avviso conviene rendersi conto della presa in giro e riflettere sulla falsità della bufala e farsi anche una calorosa e sonora risata: non si legge tutti i giorni che Angela Merkel sia la figlia di Adolf Hitler…

Federica Maria Rotulo

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Commenti
  1. wilcadu 5 anni ago

    le falsita sono un argomento molto spesso che inizia dalle persone e che nel web trova uno dei suoi miglior alleati per inganarele persone.
    noi dovremmo stare piu attenti a cio che vediamo visto che il web non e per nulla sicuro.. soprattutto per i giovani che molte volte sono ignenui e ci cascano sempre

  2. mafaldapicc 5 anni ago

    Scritto davvero molto bene, a mio parer. Molto interessante il modo in cui coinvolgi il lettore. La gente non smette mai di dire cavolate, e ne vedremo ancora delle belle! Consigli molto utili e che seguir

  3. sarabee 5 anni ago

    Immagine molto carina e rappresentativa, decisamente adatta qal tuo articolo e al tuo titolo ma non molto inerente alla roichiesta data. Sono comunque d’accordo con te: su internet si leggono certe bufale che ci si chiede come sia possibile che la gente ci creda.

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