Il mondo è pieno di notizie finte, generate o create ad arte, chissà in quale modo, da equivoci o da voci inventate magari per attirare attenzione. Le bufale in rete viaggiano alla velocità della luce e, spesso, vengono prese talmente sul serio che sembrano notizie reali.
Le bufale si diffondono tanto, e velocemente, semplicemente perché sulla rete sociale tendiamo a fare amicizia con persone simili a noi, che utilizzano i nostri stessi contenuti.
Un like, ad esempio su facebook, tira l’altro e così di conseguenza si crea una fitta rete di visualizzazioni che fanno avere a quei post fasulli molto successo, spacciando quella che è una bugia per una verità.
Ma perché fare tutto questo? Con quale scopo? Credo sia solo ed esclusivamente per attirare attenzione dalle persone, una sorta di divertimento nel prendere in giro coloro che fanno un atto di fede nel credere a queste informazioni.
Ma come fare per attingere a fonti veritiere? Viviamo in un mondo virtuale che gioca con la verità ed è proprio per questo che dovremmo prendere le informazioni che giungono a noi con le “pinze”, con un occhio di riguardo, tenendo conto della possibilità che si tratti soltanto di una stupida idiozia.
“Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”.

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2022 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account