Mi sono sempre divertito ad ascoltare quel ragazzo, o quella ragazza, che dalla luce dello schermo del suo telefono alza la testa e, con lo sguardo colmo di una gioia innaturale, esclama “ Ehi!! Sapete di (notizia X) successa a (luogo X) che coinvolge (persona X, Y e evento sovrannaturale Z) e la ( agenzia investigativa segreta X)?! Sembra che “Qualcuno”(non si sa mai chi è, oppure ha un nome generico, alla Mario Rossi, oppure un nome fantasiose tipo Rio Immagina, anagramma di immaginario) abbia scoperto (reperto e/o oggetto alieno e/o antico e/o mistico X), mentre portava a spasso il suo cane Fuffi (questa è una costante, il cane è sempre Fuffi, raramente Pluto o Rex) in un/a (bosco/discarica/cimitero, spesso indiano e/o sconsacrato/base spaziale e/o casa abbandonata/posto inventato X)!!” Tutti che (per citare Dante) si avvicinano alla fonte di curiosità come i pesci in un acquario si avvicinano alla pastura appena gettata. È uno spettacolo unico vedere quei poveri ragazzi che, intimoriti o stupiti dalla “notizia”, cominciano a fare supposizioni degne dei più bei racconti di Sherlock Holmes “Ah! Secondo me…“ Giù sentenze sgrammaticate, illogiche e fantasiose. Ci sono sempre dei gruppi di ascoltatori, che variano in base al loro modo di approcciarsi alla notizia: gli Indiana Jones, pronti a tutto per dimostrare che la “notizia” è vera e ,probabilmente, fingendosi degli esperti in materia, affermando che “un loro lontano zio” era un archeologo di successo, ma totalmente inattivi perché privi dell’equipaggiamento di base ( come rampini, corde, amuleti, libri antichi e l’immancabile frusta, perché la classe non è acqua); i Complottisti, sempre pronti a mettere voce in capitolo, “evocando” nomi pesanti per spiegare la “fuga di notizie” e gli “avvenimenti anomali”, come il culto di un antico dio azteco, i grigi, il governo russo/americano/tedesco, gli Illuminati (solo per citarne alcune); i Timorosi, che, appena sentono “notizie paurose/misteriose” vanno a nascondersi da qualche parte, avendo reazioni al limite della dignità umana, come piangere in preda al panico, ridire in modo insano o diventare improvvisamente schizofrenici ( a volte in rapida sequenza, se non insieme); i Rimembranti, che si ricordano ogni singola “notizia” (data, ora, contenuto e colore dei calzini che indossava il protagonista) e ogni giorno aggiungono un “tassello del puzzle” per arrivare ad una conclusione finale (mai vista una)… Infine ci sono quelli come me: noi ci spostiamo dalla massa, prendiamo il telefono, leggiamo la notizia e, con una tenue voce, approfittando di un attimo di silenzio, diciamo “ Ragazzi… Guardate che questa notizia è come una mozzarella… Una Bufala!” Poi con sguardo sereno, vediamo i sogni, le teorie, i timori e i ricordi crollare, come i miti metropolitani che ogni giorno vengono sfatati da una semplice rilettura.

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