Capita di avere a che fare con molti individui prepotenti e subdoli, e a volte è difficile riuscire a difendersi da questi, specialmente se costoro sono in una posizione che non possiamo permetterci di attaccare se non vogliamo andare incontro a serie ripercussioni. Non parlo soltanto di professori o datori di lavoro ma anche di coetanei che nonostante si accorgano che il loro comportamento crea disagio e fastidio, continuano senza remore.

Non è facile scegliere l’atteggiamento da tenere con questi individui perché se si reagisce con rabbia si creano più problemi di quanti se ne risolvono, quindi a volte tacere e sopportare è l’opzione migliore, specialmente per quando si ha a che fare con qualcuno che ha la possibilità di avere un forte impatto sulla nostra vita. Creare inimicizia con qualcuno che ha il potere di licenziarci o bocciarci risulterebbe controproducente, perciò fare buon viso a cattivo gioco, per quanto sbagliato possa essere, impedirebbe alla situazione di degenerare. Che siano gli ultimi anni di liceo o i mesi di scadenza di un contratto a termine, a un certo punto non avrete più a che fare con chi vi maltratta.

Parlando invece di persone esterne a questi ambienti la situazione diventa gestibile più facilmente in un certo senso, per quanto mantenere una condotta più pacata possibile sia la scelta più corretta. Tuttavia la pazienza è un bene limitato, e può capitare che la nostra reazione sia tutt’altro che calma. Sorpassato un certo limite, tanto vale fare in modo che quella sfuriata possa essere definitiva, nei casi più estremi può essere una soluzione definitiva e anche carica di soddisfazione.

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