“verba volant, facta manent”, così dicevano i latini: le parole volano, le cose scritte rimangono. Ma quando lo scritto è digitale come la mettiamo? È questo uno dei dilemmi del 21º secolo a cui si tenta di dare risposta. Il digitale, tablet o e-book sarà la causa della scomparsa della
carta. Spero di no, sebbene le previsioni , statistiche e probabilità annunciano per cert che la carta stampata sta vivendo la sua agonia. Ma noi siamo uomini ed i nostri comportamenti non sono dettati da formule e numeri, ma da emozioni e sentimenti che ci rendono imprevedibili così come le nostre azioni. I. libri sono quanto di meglio l’uomo abbia creato, per i quali si sono scontrati e per i quali hanno combattuto, non solo per il loro valore intrinseco, quale la cultura e la libertà del sapere, ma anche per la loro immortalità. Foscolo nel carme “Dei Sepolcri” affermava che la poesia vince il silenzio di mille secoli. I tablet e gli e-book, per quanto ” intelligenti e all’ultima moda saranno sempre soggetti a limitazioni.Formattazioni, memoria piena, virus e quant’altro: il cancro del web. Potrà mai un libro cancellare per errore il suo stesso contenuto? Non scambierei mai per nulla al mondo i miei bei libri disposti sul mio comodino da sempre iniziati e mai finiti o la mia libreria ormai satura dove non c’è più posto nemmeno per un segnalibro. Fanno parte delle gioie del saoere come se queste potessero assumere forma e materializzazione. I libri hanno resistito per secoli a guerre, fiamme, catastrofi, potremmo mai essere noi con la nostra presunzione a farli scomparire? “Oh insensata cura de i mortali, quanti son difettivi sillogismi!”

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