Il nostro pianeta viene costantemente messo di fronte a spiacevoli inconvenienti e a dure prove causate delle nostre azioni. Ogni giorno nel pianeta vengono immesse nell’atmosfera migliaia di tonnellate di anidride carbonica provenienti dagli scarichi delle industrie e delle autovetture. Purtroppo non solo questo riesce a realizzare un impatto prettamente negativo con l’ambiente, tuttavia dobbiamo fare i conti con i rifiuti che molto spesso non vengono smaltiti o finiscono in discariche abusive rischiando così ulteriori danni di inquinamento nei terreni limitrofi e anche nelle falde acquifere, che come ben sappiamo poi vanno a defluire nelle acque marine. Una parte dei rifiuti non degradabili è costituita da uno dei materiali più discussi, la plastica. Molto spesso durante il processo del suo riciclaggio, capita di disperderla nell’ambiente mentre un’altra sua percentuale viene sparsa nel mare. La diffusione della plastica risale al 1960 e il 1970 quando prese importanza nella vita quotidiana. Da degli studi effettuati si è venuto ad accertarsi che una busta di plastica, cioè uno dei principali scarti di questo secolo, impiega 400 anni a degradarsi generando un livello fin troppo elevato di inquinamento in quanto la produzione è superiore a confronto con la propria distruzione. Gli ambientalisti hanno dichiarato che tutta la plastica nell’Oceano Pacifico, con le correnti marine, ha creato una chiazza di rifiuti di dimensioni paragonabili allo stato Americano del Texas. Nel frattempo nel Mediterraneo si è constatata la presenza di un vortice caratterizzato dalla capacità d’inghiottire i rifiuti nelle acque marine, tuttavia questo evento è stato avvisto anche in altre zone del pianeta. Contro il “Mondo di plastica” si sono sviluppate molte iniziative accomunate da un singolo obbiettivo, ovvero quello di rendere il mare e il pianeta più pulito; in particolar modo questo avviene durante la Giornata della Terra dove si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Questa giornata viene celebrata dalle nazioni Unite che ogni anno, precisamente un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, ricordano l’importanza della natura in 175 nazioni. Questo però non dovrebbe avvenire solo un giorno l’anno, infatti per questo motivo ci sono innumerevoli associazioni che combattono contro i rifiuti e in particolar modo contro chi non da un aiuto alla degradazione di questi.

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