Oggigiorno, siamo tutti soliti comunicare per mezzo della tecnologia. Ci teniamo costantemente in contatto con le altre persone grazie alle chiamate, ai messaggi, alle videochat ed ai social network. Tutto questo ci porta ad avere dei grossi vantaggi in quasi tutti i campi della nostra vita, ma, se per un giorno, provassimo a smettere di usare gli strumenti elettronici per comunicare, quale sarebbe la nostra reazione e come vivremmo quelle ore privi della tecnologia?
Per i ragazzi della mia età sarebbe probabilmente una situazione molto dura da sopportare. La mia
generazione è nata, infatti, a stretto contatto con la tecnologia e difficilmente riuscirebbe a farne a
meno. Provare anche solo per un giorno a spegnere i telefoni, i tablet, i computer e tutto ciò che di norma ci permette di interagire con le altre persone a distanza, sarebbe un’interessante esperienza da provare.
La tecnologia ha piano piano soppiantato tutti i mezzi di comunicazione scritti che negli anni gli uomini avevano sviluppato. Prendiamo, come esempio, le famose cartoline che fino a qualche decennio fa venivano inviate per mandare a parenti ed amici i saluti da luoghi lontani. Spesso esse arrivavano a destinazione dopo l’effettivo rientro anche degli stessi mittenti. Oggi, invece, ci basta scattare una foto con i nostri cellulari o tablet ed immediatamente inviarla, corredata di commenti e saluti, ai destinatari. L’arrivo sarà immediato ed immediata potrà anche essere la risposta degli stessi destinatari.
Altro lampante esempio potrebbero essere le lettere intercontinentali che, per essere consegnate, viaggiavano per via aerea passando da innumerevoli uffici postali e dogane impiegando anche mesi per giungere a destinazione. Oggi tutto questo, invece, può essere sostituito dall’invio di una e-mail semplicemente cliccando sull’apposito tasto del nostro computer. Come negare, quindi, le migliorie che tutti questi mezzi moderni hanno apportato alla velocità delle nostre comunicazioni?
Un aspetto negativo, però, esiste secondo me ed è rappresentato dalla qualità della comunicazione che oggi non è più curata come era un tempo. Scrivere su carta dava il senso dell’importanza di ciò che veniva espresso in quelle righe, venivano scelte con cura le immagini, la carta e perfino il tipo di penna da usare; la bella calligrafia era una materia che veniva insegnata fin dai primi anni di scuola e tutti si impegnavano per migliorare la propria.
Ormai, però, i tempi sono cambiati e nessuno di noi nativi digitali sceglierebbe di vivere senza tutti i supporti tecnologici di cui disponiamo. Resta sempre bello, però, trovare in un cassetto una vecchia cartolina o una lettera consumata che qualcuno anni ed anni fa inviò da lontano con affetto
ad amici o familiari.

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1 Comment
  1. miristella 4 anni ago

    Ciao, virus!
    Ho apprezzato molto il tuo elaborato;

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