“Ragazzi, quali sono i compiti per domani?” “Tra poco arrivo aspettami!” “Scusate se ve lo dico solo adesso, ma dopo non posso esserci”. Questi sono solo alcuni esempi di messaggi che noi tutti al giorno d’oggi riceviamo o mandiamo. Avvisare, ricordare, aiutare: insomma, questi sms possono essere molto utili. Ma riusciremmo a stare un intero giorno, sostituendo al nostro cellulare un buon vecchio block-notes? Analizzando una mia personale giornata modello, mi sono reso conto quanto dei semplici sms possano condizionare la nostra giornata. Mi sveglio e mi preparo per andare a scuola, quando il telefono squilla: “Oggi non ci sono, ho l’influenza. Dopo potresti dirmi che cosa avete fatto a scuola?” Bene, mi devo ricordare di mandare un sms al mio compagno. Nuovo promemoria: manda messaggio compiti. Prendo la corriera, ma fuori piove e per strada c’è traffico. Apro WhatsApp, gruppo di classe: “Avvisate il professore della prima ora che arrivo in ritardo”. La mattinata passa, ed è tempo di tornare a casa. “Ti vengo a prendere alla fermata aspettami lì” è il messaggio di mio papà. Dopo pranzo, mi accomodo sulla sedia della mia scrivania e inizio lo studio per la verifica del giorno dopo, ma un dubbio mi pervade: “Ci sono compiti di matematica per domani?” E la risposta arriva istantanea. E quando faccio per andare a dormire, l’ultimo sms della giornata mi rallegra: “Domani entreremo un’ora dopo!”. Compiti, novità, ritardi, avvisi: sono solo alcuni dei tanti messaggi che ci arrivano ogni giorno. E con la carta, cosa succede? L’amico non si vede e nulla si sa di lui, il professore ha già messo l’assenza alla prima ora, la camminata sotto la pioggia perché nessuna macchina è in vista, i compiti di matematica non eseguiti e la sorpresa il giorno dopo di essersi svegliati alla stessa ora degli altri giorni quando si sarebbe potuto guadagnare almeno mezz’ora di sonno. Certo, sulla carta si possono appuntare impegni, ma per quanto riguarda gli avvisi e la comunicazione con gli altri essa risulta praticamente inutile. Quel che mi chiedo però è come hanno fatto fino a prima dell’avvento del telefono o più in particolare degli smartphone. Noi ragazzi d’oggi siamo nati ideologicamente con il telefono in mano e ne siamo così abituati che senza di esso non facciamo molto. Non penso, quindi, che passare una giornata con solo carta e penna sia impossibile, ma ciò, a mio parere, è molto difficile per noi ragazzi. Io probabilmente non ci riuscirei.

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