La scrittura nacque circa nel 3200 a.C. in Mesopotamia, presso i Sumeri, quando, cioè, nacquero le prima città e gli uomini cominciarono a vivere in comunità. La scrittura, infatti, nacque per motivi pratici (come registrare le quantità di grano che entravano e uscivano dai “magazzini” della città stessa) e rimase legata a questo fine per lungo tempo, prima di essere utilizzata anche in ambito letterario. In seguito altre civiltà hanno elaborato i pittogrammi e con l’invenzione dell’alfabeto da parte dei Fenici fino ad arrivare ai Greci e Romani che arrivarono all’invenzione del latino. Facendo un salto nella storia arriviamo nel 1971 quando Ray Tomlison installò su ARPANET un sistema in grado di scambiare messaggi fra le varie università. Le persone ad utilizzare questo tipo di comunicazione erano poche ed il primo mezzo di comunicazione era ancora la scrittura. Oggi invece il primo mezzo di comunicazione è Internet nel quale i giovani, e non solo , passano ore ed ore al giorno davanti ad uno smartphone. Gli errori grammaticali sono più frequenti? Ed quanti sanno scrivere in corsivo?
Evidentemente gli errori grammaticali sono molto più frequenti perché i lettori di romanzi o libretti sono diminuiti e il lessico conosciuto è scarso di conseguenza si utilizza una lingua ripetitiva. Il corsivo è un modo di scrivere usato solamente alle elementari quando te lo insegnano, a dire la verità nemmeno io ricordo come si scrive in corsivo e faccio fatica a leggerlo. Per quanto mi riguarda un giorno senza smartphone e un ritorno alle “origini” non farebbe male, aiuterebbe a liberare la mente.

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1 Comment
  1. miristella 4 anni ago

    Ciao, lalia!
    Hai scritto un ottimo articolo, ben strutturato, molto chiaro e molto approfondito nelle sue tematiche. Sono d’accordo con quello che hai detto, e penso che sia necessario imparare a mediare la scrittura virtuale con quella tradizionale, conciliando le due cose.

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