Le mie idee riguardo al diritto all’ oblio sono un po’ confuse, divise fra il ‘sì’ e il ‘no’.
Entrando nei panni di una persona che ha subito un crimine vorrei che l’ aggressore venisse scoperto, multato, arrestato, sbattuto in prigione e giustiziato. Lo vorrei vedere pertito nell’ anima, che implora perdono e prova vergogna anche a uscire di casa. Vorrei che Google raccontasse nei minimi dettagli il crimine compiuto da questa persona, esaltando soprattutto ciò che ha fatto e non perchè lo a fatto (una persona che ha rubato ad un supermercato, ad esempio, potrebbe averlo fatto a causa di una sua situazione economica misera e pietosa).
Ma, a essere sincera, non sono molto brava a restare arrabbiata con una persona per più di dieci minuti. Perciò faccio sempre la stessa cosa: mi metto nei panni altrui.
Immaginando di essere io il criminale sono sicura che le motivazioni a commettere un crimine non sarebbero il desiderio di vendetta, popolarità, e ricchezza bensì il fatto di non voler morire di fame (nel caso del supermercato); e che se avessi ucciso qualcuno sarebbe stato a causa di una difficile situazione familiare o morale. Sono certa anche, che mi pentirei subito dopo.
Infine, la mia conclusione è che ritengo necessario permettere ai criminali di pentirsi e di iniziare una nuova vita dove nessuno ricorda loro i fatti avvenuti in quella vecchia.

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1 Comment
  1. riccdesiree 4 anni ago

    Ciao la foto che hai scelto

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